Un pareggio che pesa più di una sconfitta, quello maturato tra Union Brescia e Treviso nel turno infrasettimanale di campionato. La squadra di Eugenio Corini, attesa al varco per confermare la propria corsa verso le zone alte della classifica, si è fermata sul 2-2 al termine di una gara dai due volti, complicando ulteriormente l'inseguimento alla capolista Cittadella.

L'incontro ha avuto un andamento altalenante: dopo un avvio favorevole ai padroni di casa, il Treviso ha saputo rimettere in equilibrio la contesa fino a trovare il gol del pareggio. Nella ripresa il Brescia ha ripreso in mano il pallino del gioco, portandosi nuovamente avanti, salvo poi subire la rete del definitivo 2-2 su calcio d'angolo a pochi minuti dal termine, vanificando così il lavoro svolto nel corso dei novanta minuti.

Al fischio finale, il malcontento della tifoseria si è manifestato apertamente, con un confronto diretto tra sostenitori, allenatore e dirigenza del club lombardo, segno di un'insofferenza crescente rispetto ai risultati ottenuti fin qui dalla squadra.

Nel dopo partita, Eugenio Corini ha commentato con amarezza l'andamento della sfida, sottolineando le occasioni sprecate: "C'è rammarico per questo pareggio. All'inizio siamo partiti bene, poi la partita si è riequilibrata e abbiamo avuto la possibilità di sbloccarla, invece è arrivato il loro gol. Nella ripresa siamo entrati con il piede giusto. L'abbiamo portata avanti come volevamo ma poi è arrivato il gol da calcio d'angolo negli ultimi minuti. Ho detto ai ragazzi che negli ultimi minuti i corner vanno calciati cercando il gol, il vantaggio andava gestito solo nell'ultimo, non prima. Verso i ragazzi non posso però imputare niente altro. Tutti sono scesi in campo con la voglia di vincere e ora dobbiamo accettare che questo pareggio è un risultato che fa male. Questa volta, se devo valutare nel complesso la partita, il Brescia meritava di vincerla".

Il tecnico biancazzurro ha poi difeso l'approccio della squadra, respingendo critiche eccessive sulla prestazione complessiva: "In una partita ci sono sempre varie inerzie. Se vedessi in capo delle lacune o qualcosa che non andrebbe fatto sarei il primo a riconoscerlo. Stasera la partita l'abbiamo fatta noi e meritavamo di portarla a casa: abbiamo preso un gol da calcio d'angolo, a tre minuti dalla fine, contro una squadra con delle buonissime capacità aeree".

Guardando alla classifica e al distacco dalla vetta, occupata dal Cittadella, Corini ha invitato alla calma, richiamando la lunghezza del campionato e la necessità di continuità: "Avrei voluto certamente essere primo, ma c'è qualcuno che finora è stato più bravo di noi. Mancano però ancora 33 partite: noi dobbiamo continuare a lavorare, ne abbiamo vinte tre e le altre sono finite in pareggio. Nella lunghezza del campionato avremo le possibilità di arrivare all'obbiettivo che ci siamo prefissati. La squadra avrà la capacità di reggere le pressioni e lo stress di chi vuole vincere".

Il Brescia dovrà ora rialzare la testa nelle prossime giornate, cercando di trasformare in punti la mole di gioco prodotta, mentre la pressione dell'ambiente, come dimostrato dal confronto post gara con i tifosi, resta un fattore da gestire con attenzione nelle settimane a venire.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 10:45
Autore: Luigi Redaelli
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