Siamo solo alla terza curva di una lunghissima maratona da 34 tappe, ma il Girone B di Serie D sta già iniziando a delineare le sue gerarchie. Il turno infrasettimanale appena andato in archivio ci consegna una classifica che, per quanto acerba, parla chiaro: c'è un tandem al comando a punteggio pieno. Tuttavia, se c'è un filo conduttore che ha legato le sfide di questa 3ª giornata, è la regola del recupero. Cuori forti, gol allo scadere e ribaltoni clamorosi hanno acceso un mercoledì di grande calcio.


A guardare tutti dall'alto in basso, con 9 punti in cascina, troviamo Chievo Verona e Nibbiano & Valtidone. I veneti hanno faticato più del previsto contro un ostico Club Milano, sbloccando una gara stregata solo nel profondo recupero: ci ha pensato il solito Vuthaj (già match-winner alla prima giornata contro la Pavonese) al 95' a stappare la partita, prima del sigillo definitivo del veterano Paloschi al 97'. Una vittoria di nervi e pazienza.

Dall'altra parte, il Nibbiano & Valtidone si conferma squadra solida e spietata, superando 2-1 lo Scanzorosciate. La copertina è tutta per Grasso: con la rete decisiva nel secondo tempo (dopo il vantaggio iniziale di Boscetti e il momentaneo pari di Moraschi), l'attaccante firma il suo personalissimo tris, essendo andato a segno in tutte e tre le prime giornate di campionato. È lui l'anima di questa squadra.


A quota 6 punti, al termine della fascia che delimita le zone alte, si fanno largo Milan Futuro e Pro Palazzolo. I rossoneri hanno regalato spettacolo e tachicardia contro il Brusaporto: dopo il vantaggio lampo di Castiello, i bergamaschi hanno trovato un clamoroso pari al 90' con Prandini. Sembrava una doccia fredda, ma un minuto dopo, al 91', Vos (al suo secondo centro stagionale) ha fatto esplodere la panchina milanista per il definitivo 2-1.

Vittoria pesantissima anche per la Pro Palazzolo, che passa di misura (0-1) sul campo del Fiorenzuola grazie al guizzo di Cerri alla mezz'ora. Per i bresciani è un segnale di grande maturità: dopo la scoppola per 5-1 subita all'esordio dalla Real Calepina, hanno infilato due successi consecutivi, dimostrando un ottimo stato di salute.


Nel folto gruppo a 5 punti, regna l'equilibrio. Spicca l'1-1 tra Leon e Piacenza, un'altra gara decisa oltre il limite del tempo regolamentare: i piacentini sembravano avere i tre punti in tasca grazie alla rete in avvio di Mustacchio (già a segno all'esordio su rigore), ma un gol incredibile di Bonseri nei minuti di recupero più profondi ha strozzato in gola l'urlo di gioia degli ospiti, mantenendo il Leon imbattuto.

Pirotecnico 2-2 tra Real Calepina e Caldiero Terme: la Real si gode un Ekuban in forma smagliante (terzo gol in campionato per lui), mentre il Caldiero si aggrappa alla coppia Orfeini-Castelli (entrambi in rete per la seconda volta in tre gare) per muovere una classifica ancora timida (2 punti). Rammarico per la Virtus CiseranoBergamo e la Virtus Verona, entrambe bloccate sull'1-1 rispettivamente da Pavonese (rigore ospite a un quarto d'ora dalla fine dopo il vantaggio di Lozza) e Rovato Vertovese, con i veronesi trascinati ancora da Kristoffersen ma ripresi da Randazzo.


Il regolamento parla chiaro: le ultime due retrocedono in Eccellenza, mentre dal terzultimo al sestultimo posto è bagarre play-out. Sebbene manchino ancora 31 giornate e lo spazio per rimediare sia enorme, ci sono già le prime sirene d'allarme. La situazione più critica è quella del Fiorenzuola: zero punti, zero gol fatti nelle ultime due gare e terza sconfitta di fila. La spia rossa è accesa e serve una sterzata immediata.

Fa malissimo, invece, il punto raccolto dalla Tritium contro il Villa Valle. Avanti con il solito D'Arcangelo (in gol anche nella scorsa giornata), la squadra di casa si è vista scippare la prima vittoria stagionale al 95' dal gol-beffa di Benzoni, rimanendo impantanata a quota 1 punto in classifica assieme a Rovato (che non ha bissato i gol del bomber Ejjaki, autore di una tripletta inutile nel turno precedente) e Pavonese.


È troppo presto per emettere sentenze definitive. Siamo solo al capitolo 3 di un romanzo lungo 34 giornate. Tuttavia, l'allungo del duo di testa impone alle inseguitrici di alzare il ritmo fin dal prossimo weekend per evitare che la fuga diventi irrecuperabile. Chi ha iniziato con il freno a mano tirato, specialmente nelle caldissime zone di coda, deve ricordarsi che in un campionato così equilibrato, i punti lasciati per strada a settembre rischiano di pesare come macigni a maggio. La corsa è appena cominciata, ma nessuno vuole già rincorrere.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 08:00
Autore: Luigi Redaelli
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