Un punto guadagnato con merito, nonostante le difficoltà oggettive imposte dal campo. È il bilancio della trasferta del Forlì sul terreno del Pineto, gara chiusa sul risultato di 1-1 e caratterizzata da un episodio che ne ha condizionato pesantemente lo svolgimento.

I romagnoli erano riusciti a portarsi in vantaggio, mettendo in mostra nella prima frazione di gioco trame di qualità e una prestazione che il tecnico avrebbe poi definito positiva sotto ogni punto di vista. L'equilibrio della sfida è stato tuttavia spezzato al 37', quando l'arbitro ha estratto il cartellino rosso nei confronti di Rosetti, lasciando la squadra ospite in dieci uomini. Il Pineto non si è fatto attendere: appena tre minuti dopo l'espulsione è arrivato il gol del pareggio, che ha fissato il punteggio sull'1-1 rimasto invariato fino al triplice fischio.

Al termine dell'incontro, in sala stampa, l'allenatore del Forlì, Nicola Campedelli, ha commentato la prestazione della sua squadra, soffermandosi in particolare sulla capacità di tenuta mostrata durante la lunga fase di inferiorità numerica.

Alla domanda se, giocando in undici per tutta la partita, il Forlì avrebbe potuto conquistare l'intera posta in palio, il tecnico ha risposto senza esitazioni: «Parto subito dicendo che sono stra contento, molto contento di quello che abbiamo fatto undici contro undici, ma soprattutto sono stra contento di quello che abbiamo fatto in inferiorità numerica. Per resistere così tanto tempo contro una squadra importante come quella che avevamo di fronte vuol dire che devi metterci tutto, ed è una prerogativa che noi dobbiamo avere. Nel primo tempo possiamo parlare di sistemi di gioco, di strategie e di tutto quello che vogliamo, ma è stata fatta una buona partita e sicuramente sono contento. Avevamo di fronte un avversario importante, che avevamo visto giocare contro tutti e che nell'ultima partita aveva dominato. Siamo comunque riusciti a fare tante cose belle. Lo ripeto: la cosa che dobbiamo portarci a casa oggi (mercoledì, ndr) è lo spirito di sacrificio che abbiamo avuto nel reggere per più di un tempo in una condizione di inferiorità numerica, che ovviamente è molto svantaggiosa».

Il discorso si è poi spostato sulle scelte tattiche adottate dopo l'espulsione, con particolare riferimento ai tempi di attesa prima di inserire un centrocampista aggiuntivo a copertura del vuoto lasciato in squadra. Campedelli ha spiegato il ragionamento alla base della gestione dei cambi: «Sono partite veramente particolari quando giochi in inferiorità numerica, soprattutto se ci rimani per così tanto tempo. Ormai siamo abituati, perché, a favore o contro, stiamo vivendo diverse partite con tanto tempo in superiorità o inferiorità numerica, quindi qualche esperienza ce la stiamo facendo. Avendo un risultato sempre in bilico, togliere subito le punte mi sembrava prematuro. Abbiamo aspettato un pochino perché non sai mai cosa può succedere: se poi vai in vantaggio e riesci a mantenere il risultato, oppure se vai in svantaggio e hai bisogno di utilizzare maggiormente le punte. Considerando anche i cambi che oggi non erano a disposizione, abbiamo tenuto gli attaccanti finché potevamo. Ovviamente, a un certo punto non ne avevano più e abbiamo inserito anche dei centrocampisti, perché la dinamica della partita portava ad avere quelle esigenze».

Infine, tirando le somme dell'incontro, il tecnico si è detto sostanzialmente soddisfatto del punto conquistato, pur non nascondendo un pizzico di rammarico per come si sono svolti gli eventi. «Sono soddisfatto, ripeto, come ho detto, sia per la partita in parità numerica sia, soprattutto, per quella giocata in inferiorità. Poi è ovvio che dispiace, perché rimanere in dieci in un momento della partita in cui avevi il controllo è un peccato. Magari questa partita poteva finire diversamente, non lo sappiamo e non abbiamo sicuramente la controprova, però potevamo sperarlo. Ripeto, siamo riusciti a non mollare. Peccato aver preso gol subito, però è andata così. Questo ci deve dare ulteriormente forza per continuare il nostro processo di crescita».

Un pareggio, dunque, che il Forlì porta a casa con la consapevolezza di aver retto l'urto di un avversario di valore anche in condizioni di svantaggio numerico, elemento che secondo il tecnico romagnolo rappresenta una base solida su cui continuare a costruire il percorso di crescita della squadra.

Sezione: Serie C / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 09:15
Autore: Luigi Redaelli
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