Il turno infrasettimanale, valido per la terza giornata del Girone E di Serie D, ci consegna una classifica già frizzante ma inevitabilmente acerba. Essendo giunti solo a quota 3 sulle 34 giornate totali previste dal calendario, la parola d'ordine deve essere prudenza: la strada verso la promozione in Serie C è ancora un'autentica maratona e trarre conclusioni definitive oggi sarebbe un grave errore. Tuttavia, i primi 270 minuti stagionali iniziano a delineare le prime gerarchie, regalandoci un'affascinante "ammucchiata" in testa a quota 7 punti.


In vetta alla classifica, il gruppetto delle capoliste rallenta, e l'unica a sorridere a pieni denti è il Follonica Gavorrano. I maremmani agganciano la prima posizione grazie alla provvidenziale rete di Vari alla mezz'ora della ripresa, che condanna un Ghiviborgo sempre più in crisi. Il Follonica capitalizza così i mezzi passi falsi delle altre battistrada.

Il San Donato Tavarnelle, infatti, si salva per il rotto della cuffia: sotto in casa del Terranuova Traiana per il gol di Mannella a fine primo tempo, acciuffa l'1-1 soltanto al 43' della ripresa con Belloni, mantenendo l'imbattibilità ma perdendo l'occasione per l'allungo in vetta. Mezzo passo falso anche per il Prato, fermato sull'1-1 in casa da un tenace Grassina: l'iniziale vantaggio ospite di Barberini è stato neutralizzato solo nel finale (34' st) dal provvidenziale Lattarulo. Pareggio spettacolo, infine, per la Flaminia, che fa 2-2 contro un indomito Sasso Marconi: i gol di Agrimi e Malaccari non bastano a piegare gli emiliani, trascinati da Marra e dal solito Mattiolo (già in rete alla prima giornata).

Inseguitrici e Centro Classifica: Il riscatto della Lucchese e lo strapotere di Spatari
Subito dietro il quartetto di testa, a quota 6 punti – in quella che il regolamento fissa come la singolare fascia play-out d'alta classifica (dal 2° al 5° posto) – spiccano due formazioni in grande spolvero.
La Lucchese è protagonista di un clamoroso rimbalzo psicologico e tecnico: dopo essere stata annichilita per 5-0 dal Seravezza nel turno precedente, restituisce la cortesia rifilando un pesantissimo 5-0 al Progresso. Mattatore di giornata Lorusso con una doppietta fulminea nei primi 25 minuti, seguito dai sigilli di Dionisi (terzo centro in campionato per lui), Sirbu su rigore e Lombardi.

Altrettanto in salute è il Tau Calcio, che supera il Siena per 3-2 in un match vibrante. L'assoluto protagonista dell'avvio di stagione è lo scatenato Spatari: a segno per la terza partita consecutiva (quattro reti totali in tre gare), apre le marcature prima del rigore di Carcani e del guizzo di Busato. Vana la reazione senese affidata a Mastalli e Lipari.

Nel folto gruppo a quota 4 punti troviamo lo Scandicci, che trova la sua prima vittoria stagionale archiviando la pratica Rondinella Marzocco già nel primo tempo (3-0 secco con Matteucci, Boganini e Toci). Primi tre punti anche per il Mezzolara, che piega 2-1 la Nuova Ternana grazie a Larhrib e Chamangui in avvio di ripresa, rendendo inutile il gol tardivo di Pettinari. Finisce in parità (1-1) la sfida tra Seravezza Pozzi e Aquila Montevarchi, con Compaore (a segno anche domenica scorsa) che risponde all'iniziale vantaggio di Kondaj.


Nelle zone basse, dove si lotta per evitare la retrocessione diretta in Eccellenza (ultime due posizioni) o per tirarsi fuori dalla morsa del play-out (dal terzultimo al sestultimo posto), è ancora prestissimo per emettere sentenze, ma qualche campanello d'allarme inizia a suonare.
Il Ghiviborgo chiude la classifica a quota 0, incassando la terza sconfitta su tre contro il Follonica Gavorrano. Restano impantanate a quota 1 la Nuova Ternana e la Rondinella Marzocco, entrambe sconfitte in questo turno infrasettimanale. Sorride a metà invece il Grassina: l'1-1 strappato sul difficile campo del Prato porta in dote il primo, preziosissimo punto del suo campionato, utile per muovere la classifica e dare morale all'ambiente.


Il campionato è appena iniziato e le gambe sono ancora pesanti. Con 31 turni da giocare e ben 93 punti a disposizione, le attuali distanze tra la zona promozione e l'incubo Eccellenza sono minime. Tuttavia, la continuità mostrata da alcune formazioni e la fragilità difensiva di altre iniziano a essere indizi importanti per il prosieguo di un Girone E che promette scintille fino all'ultima giornata.

Sezione: Serie D / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 11:00
Autore: Luigi Redaelli
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