Il numero uno del club granata ha deciso di intervenire pubblicamente per fare chiarezza sulla tempesta giudiziaria che ha colpito la società. Valerio Antonini ha confermato di aver già provveduto a depositare ogni incartamento necessario riguardante la scadenza federale dello scorso 16 aprile, difendendo con estrema fermezza la trasparenza amministrativa del suo operato.

Secondo la visione del patron, il provvedimento punitivo risulta del tutto privo di logica rispetto allo stato di salute dei conti. Il presidente ha infatti dichiarato: «L’Fc Trapani sarà la prima squadra nella storia ad aver preso 25 punti di penalizzazione nonostante non abbia un euro da pagare nella stagione in corso». Un paradosso che, a suo dire, non tiene conto della regolarità dei pagamenti effettuati.

La battaglia legale è però soltanto all'inizio e i vertici societari sembrano avere le idee chiare sulla strategia da seguire per ribaltare il verdetto. Antonini ha mostrato una sicurezza incrollabile spiegando che «con una sospensiva dimostreremo in pieno la fondatezza e la correttezza di quanto fatto», convinto che la validità delle proprie ragioni verrà presto certificata dagli organi competenti.

Il clima di tensione che avvolge la piazza di Trapani non sembra scalfire la determinazione della proprietà, che attende con impazienza il momento della verità. «Avremo ragione quando conterà. Nessun dubbio», ha ribadito il presidente, sottolineando come la società sia pronta a smontare punto su punto le accuse che hanno portato a una sanzione così pesante per il cammino sportivo.

Tuttavia, lo sfogo del patron si è spinto oltre i tecnicismi burocratici, arrivando a toccare dinamiche molto più profonde e oscure che riguarderebbero l'intero ambiente calcistico. Antonini ha fatto esplicito riferimento a manovre esterne e a «scorrettezze di altri» che avrebbero mirato a colpire direttamente la sua gestione e la stabilità del club.

Proprio la percezione di questo clima ostile avrebbe potuto portare a decisioni drastiche già mesi fa, come ammesso dallo stesso numero uno granata in un passaggio chiave del suo intervento. «Altrimenti avrei lasciato a novembre quando avevo capito bene il complotto ai miei danni», ha concluso Antonini, lasciando intendere che la sua permanenza al comando sia un atto di sfida verso chi vorrebbe ostacolare il progetto Trapani.

Sezione: Serie C / Data: Gio 16 aprile 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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