Il Direttore Sportivo del Prato, Gianluca Berti, ha analizzato con estrema lucidità il percorso della formazione toscana durante un intervento radiofonico, sottolineando le difficoltà iniziali e le grandi ambizioni per il futuro. «Quando ci si ritrova in un girone con una squadra allenata da Paolo Indiani si sa già che il primo posto è sostanzialmente andato» ha ammesso con onestà il dirigente, riconoscendo il valore degli avversari che hanno dominato il raggruppamento E.
Tuttavia, nonostante il primato del Grosseto, il club laniero sta dimostrando una vitalità ritrovata e una solidità tecnica importante sotto la guida di un allenatore di categoria superiore. «Il Prato sta chiudendo molto bene questo campionato, con alla guida un tecnico, Alessandro Dal Canto, che stimo molto, che è molto capace e sta facendo bene» ha spiegato Berti, evidenziando come la squadra stia trovando la propria identità in questa fase finale della stagione.
Il cammino attuale assume un valore ancora più significativo se si considera il punto di partenza drammatico della scorsa estate, quando il calcio a Prato ha rischiato seriamente di scomparire. «È vero che il Grosseto ha stradominato questo campionato, ma noi purtroppo non ce la siamo potuta giocare alla pari dall'inizio perché siamo partiti l'8 agosto con soli quattro calciatori e con lo spettro fallimento che aleggiava» ha confessato il Direttore Sportivo ricordando quei momenti concitati.
La svolta è arrivata grazie a un cambio di rotta societario che ha permesso di stabilizzare l'ambiente e iniziare a costruire qualcosa di duraturo per la piazza toscana. «Solo dopo è entrata una proprietà importante, che ci ha consentito di allestire una squadra in 20 giorni, con altri innesti messi strada facendo» ha proseguito Berti, rimarcando lo sforzo compiuto per rendere la rosa competitiva in un lasso di tempo estremamente ridotto e complicato.
Oggi il clima attorno alla squadra è radicalmente cambiato e i risultati si vedono non solo sul campo, ma anche e soprattutto nel rapporto con la tifoseria, tornata a sognare in grande dopo anni bui. «C'è un progetto serio, che a Prato stava mancando da anni, e tutto ciò ha creato entusiasmo» ha riferito con orgoglio il DS, vedendo finalmente ripagati i sacrifici fatti per riportare credibilità all'interno dell'organigramma societario.
La risposta della città è stata immediata e travolgente, segnando numeri che poco hanno a che fare con la quarta serie nazionale e che testimoniano la fame di calcio del pubblico locale. «Faccio un esempio: abbiamo messo in vendita i biglietti martedì alle 14 e 4 minuti dopo erano terminati» ha rivelato il dirigente, citando questo episodio come prova tangibile della passione che è tornata a divampare intorno ai colori biancazzurri.
Il futuro appare dunque tracciato con l'obiettivo di riportare il Prato nei professionisti, cercando di ricalcare il percorso netto fatto dalle corazzate della stagione in corso. «Vogliamo crescere e fare un percorso che possa portare Prato dove merita: l'anno prossimo vorremmo cercare di fare il Grosseto della situazione» ha concluso Gianluca Berti, lanciando ufficialmente la sfida per il prossimo campionato di Serie D.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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