Ci sono gol che valgono tre punti e gol che rappresentano molto di più. Quello siglato da Alehandro Mazzotta nella sfida casalinga contro il Celle Varazze appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il centrocampista ha sbloccato il risultato dell'1-0, aprendo la strada al definitivo 2-0 con cui i padroni di casa del Chisola hanno conquistato una vittoria preziosa nella venticinquesima giornata del campionato di Serie D.
La rete assume un valore particolare non soltanto per l'apporto concreto alla causa della squadra allenata da Nicola Ascoli, impegnata in un percorso di consolidamento della propria posizione in classifica, ma soprattutto per la storia personale che si cela dietro quel gesto tecnico. Per Mazzotta, infatti, quella firma rappresenta la fine di un'astinenza prolungata che si protraeva da 861 giorni.
L'ultima volta che il suo nome era comparso sul tabellino dei marcatori risaliva al 15 ottobre 2023, quando aveva realizzato la marcatura del 3-0 nella vittoria interna contro il Gozzano, match valido per l'ottava giornata della stagione 2023/2024. Da quel momento, il silenzio prolungato non era frutto del caso o di una semplice fase di appannamento, bensì la conseguenza di problematiche fisiche di seria entità che hanno condizionato pesantemente gli ultimi anni della sua carriera.
I gravi infortuni subiti nelle stagioni precedenti hanno rappresentato un ostacolo significativo nel percorso professionale del giocatore, costringendolo a lunghi periodi di riabilitazione e a un ritorno graduale all'attività agonistica. Il reinserimento nel gruppo guidato da mister Ascoli è avvenuto solamente nel corso della pausa natalizia della corrente annata sportiva, quando il calciatore è stato finalmente reintegrato nell'organico a pieno titolo.
Il ritorno effettivo sul rettangolo di gioco si è materializzato il 4 gennaio 2026, in occasione della trasferta affrontata contro la Cairese, dove Mazzotta è stato utilizzato nella ripresa subentrando dalla panchina. Da quel momento, il processo di recupero della condizione ottimale è proseguito con pazienza e determinazione, fino al coronamento rappresentato dalla rete messa a segno contro il Celle Varazze.
La marcatura assume dunque una valenza che trascende il mero risultato tecnico-tattico, configurandosi come il simbolo di una rinascita sportiva e di una capacità di resilienza che merita il massimo rispetto. Per un atleta, tornare a incidere dopo un periodo così complesso rappresenta una vittoria personale prima ancora che collettiva, la dimostrazione tangibile che gli sforzi profusi nel recupero hanno dato i frutti sperati.
Dal punto di vista della squadra, il contributo di Mazzotta si inserisce perfettamente nel progetto tecnico portato avanti da Nicola Ascoli, che può contare su un elemento di esperienza e qualità rientrato pienamente nei meccanismi del gruppo. I tre punti conquistati contro il Celle Varazze consolidano il cammino di una formazione che sta costruendo con pazienza le proprie certezze, puntando sulla solidità difensiva – evidenziata dal clean sheet mantenuto – e sulla capacità di sfruttare le occasioni create in fase offensiva.
La vittoria per 2-0 rappresenta un risultato che permette di guardare con maggiore fiducia alla seconda parte del campionato, consapevoli che ogni punto conquistato in questa fase della stagione può rivelarsi determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. In questo contesto, il ritorno al gol di un giocatore che ha dovuto superare ostacoli così importanti costituisce un segnale positivo per l'intero ambiente, un messaggio di forza e determinazione che va oltre il singolo episodio sportivo.
La gioia per la rete siglata si mescola inevitabilmente alla soddisfazione per aver contribuito in maniera decisiva al successo della squadra, in una giornata che rimarrà impressa nella memoria di Mazzotta e di tutti coloro che hanno seguito con apprensione il suo difficile percorso di recupero. Il calcio, talvolta, regala storie capaci di andare oltre il risultato del novantesimo minuto, narrazioni di sacrificio e riscatto che ricordano come dietro ogni prestazione sportiva si celino vicende umane di grande intensità.
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