Il difensore del Paris Saint-Germain, Achraf Hakimi, comparirà davanti alla Corte criminale francese con l'accusa di violenza sessuale. Lo hanno reso noto oggi i legali del calciatore marocchino, confermando che il procedimento giudiziario entrerà nella fase processuale dopo che i magistrati hanno formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio nell'agosto scorso, al termine dell'attività investigativa.

I fatti contestati risalgono al febbraio 2023 e si sarebbero verificati nell'abitazione del giocatore a Boulogne-Billancourt, comune dell'Île-de-France situato nell'area metropolitana della capitale francese. Secondo la ricostruzione fornita dalla parte civile, l'incontro tra il calciatore e la presunta vittima sarebbe avvenuto dopo una serie di scambi attraverso i social network. La donna sostiene di essere stata oggetto di abusi e di essersi sottratta alla situazione solo dopo aver opposto resistenza fisica e aver allertato un'amica mediante messaggi di testo.

Hakimi ha respinto fin dall'inizio ogni addebito, contestando radicalmente la versione dei fatti presentata dall'accusa. Il giocatore e il suo staff legale hanno sempre sostenuto l'estraneità ai fatti e hanno denunciato quello che definiscono un tentativo di estorsione finalizzato a ottenere vantaggi economici.

Fanny Colin, avvocato del difensore del PSG, ha dichiarato che il suo assistito mantiene la massima tranquillità nonostante l'evoluzione del procedimento giudiziario e ha anticipato l'intenzione di utilizzare tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento per dimostrare l'infondatezza delle accuse.

La vicenda giudiziaria non ha finora inciso sulla carriera sportiva del ventiseienne. Hakimi ha continuato a essere parte integrante della rosa del Paris Saint-Germain, disputando con regolarità gli incontri della squadra parigina. Il club transalpino ha manifestato sin dalle prime fasi della questione giudiziaria il proprio sostegno al calciatore, confermando la fiducia nei suoi confronti.

Sul piano internazionale, il difensore ha proseguito la propria attività con la nazionale marocchina, di cui rappresenta uno degli elementi di maggiore spicco dopo l'exploit ai Mondiali del Qatar 2022, quando la selezione nordafricana raggiunse le semifinali della competizione, risultato storico per una squadra africana. Negli ultimi mesi Hakimi ha ricevuto anche riconoscimenti prestigiosi, tra cui il premio Marc-Vivien Foé, conferito da Radio France Internationale al miglior calciatore africano militante nei campionati francesi.

Il processo si svolgerà davanti alla Corte criminale francese, organo giurisdizionale competente per i reati di particolare gravità. Le tempistiche e le modalità del dibattimento saranno stabilite nelle prossime settimane dall'autorità giudiziaria.

Sezione: Attualità / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 17:30
Autore: Francesco Vigliotti
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