Il processo di rinascita del Teramo Calcio 1913 si arricchisce di un ulteriore tassello fondamentale. Dopo aver recuperato la denominazione storica e il marchio ufficiale, la società biancorossa può finalmente riabbracciare anche il Diavolo stilizzato, simbolo indissolubilmente legato alla memoria collettiva dei tifosi teramani e protagonista delle pagine più significative della cronaca sportiva locale.
L'operazione, che assume connotati di particolare rilevanza sotto il profilo identitario, rappresenta il coronamento di un percorso rapido ma accurato, sostenuto con determinazione da tutte le componenti del mondo biancorosso. In questo scenario, il Club Biancorosso ha svolto un ruolo decisivo di mediazione, facilitando il ritorno di un'icona che da sempre incarna lo spirito combattivo e la passione viscerale della tifoseria teramana.
La centralità del Diavolo stilizzato nell'immaginario collettivo biancorosso trova conferma nelle testimonianze visive che documentano decenni di storia calcistica. La sua presenza costante nella parte superiore della Curva Est dello stadio rappresenta molto più di una semplice decorazione: costituisce un punto di riferimento simbolico, un elemento aggregante capace di sintetizzare l'appartenenza e l'orgoglio di un'intera comunità sportiva.
Giuseppe Bracalenti, Presidente del Club Biancorosso, ha illustrato le motivazioni che hanno guidato questa scelta: «Il Diavolo stilizzato rappresenta un elemento fortemente distintivo per l'intera tifoseria biancorossa. Lo testimoniano le immagini che raccontano la nostra storica calcistica e la sua fiera presenza nella parte alta della Curva Est, a conferma dell'alto valore simbolico e affettivo. Con la sua cessione in comodato d'uso gratuito al Teramo Calcio, si ha come obiettivo quello di rendere tangibile il forte legame tra la squadra in campo e la tifoseria sugli spalti. Un sentimento che vogliamo manifestare anche attraverso l'utilizzo congiunto di un'immagine per noi cara e rappresentativa».
La soddisfazione per questo importante risultato emerge chiaramente anche dalle dichiarazioni di Filippo Di Antonio, Presidente del Teramo Calcio 1913, che ha voluto sottolineare la portata emotiva dell'operazione: «Il Diavolo stilizzato rappresenta un simbolo indelebile della nostra storia recente – il pensiero del Presidente del Teramo Calcio 1913 Filippo Di Antonio - un marchio identitario che ci ha accompagnato in indelebili momenti di gioia e di passione autentica. Desidero ringraziare il Club Biancorosso che ci ha permesso di adottare un emblema che trasuda di sano romanticismo per l'intera comunità e auspichiamo che questo simbolo continui ad infiammare i cuori dei nostri tifosi ed a guidarci verso nuovi successi, proprio come ha fatto in passato. Forza Teramo, il Diavolo è con noi!»
Dal punto di vista amministrativo, l'accordo sottoscritto tra il Club Biancorosso e il Teramo Calcio 1913 ricalca sostanzialmente le modalità già adottate in precedenza per la cessione del logo societario. La formula del comodato d'uso gratuito garantisce alla società sportiva la piena disponibilità del simbolo, assicurando al contempo la tutela degli aspetti legati alla proprietà intellettuale e alla corretta utilizzazione dell'immagine.
Il recupero del Diavolo stilizzato completa dunque un trittico di elementi identitari che insieme costituiscono il patrimonio immateriale più prezioso per la storia calcistica teramana. La denominazione Teramo Calcio 1913, il marchio ufficiale e ora anche questo emblema iconico formano un insieme coerente e riconoscibile, capace di riconnettere il presente della società con le sue radici storiche e con la memoria delle generazioni di tifosi che hanno seguito le vicende della squadra nel corso dei decenni.
L'operazione assume inoltre un significato che travalica la dimensione puramente sportiva. In un'epoca in cui il calcio viene sempre più percepito come fenomeno globale e talvolta distante dalle comunità locali, il recupero di simboli fortemente radicati nel territorio rappresenta un segnale controcorrente, una riaffermazione dell'importanza del legame tra squadra e tessuto sociale di riferimento.
Per i tifosi teramani, il ritorno del Diavolo non è semplicemente il recupero di un'immagine familiare: rappresenta la restituzione di un pezzo della propria identità collettiva, un elemento che ha accompagnato momenti di esultanza e di sofferenza, vittorie memorabili e sconfitte brucianti, sempre presente come testimone silenzioso della passione condivisa sugli spalti.
La rapidità con cui si è completato questo percorso di recupero identitario testimonia la convergenza di intenti tra le diverse anime del mondo biancorosso e la volontà comune di preservare e valorizzare un patrimonio che appartiene all'intera comunità. Il ruolo svolto dal Club Biancorosso in questa operazione conferma l'importanza delle realtà associative nel mantenere viva la memoria storica e nel facilitare i processi di trasmissione dei valori tra generazioni diverse di sostenitori.
Guardando al futuro, il Diavolo stilizzato torna a svolgere la sua funzione di guardiano simbolico della tradizione biancorossa, pronto ad accompagnare la squadra nelle sfide che la attendono e a continuare a ispirare quella passione autentica che da sempre caratterizza il tifo teramano. Il suo ritorno rappresenta non solo un atto di giustizia storica, ma anche un messaggio di continuità e di speranza per tutti coloro che credono nei valori del calcio come espressione di appartenenza territoriale e di identità culturale.
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