La tensione tra l'Olbia e il suo main sponsor Nexum Stp Spa è esplosa in modo definitivo, portando a uno scontro frontale che dalle scrivanie societarie sembra ora destinato a spostarsi direttamente nelle aule di giustizia.
A scatenare la durissima reazione è stato un comunicato del club gallurese che definiva ingiustificata la pretesa creditoria di 137mila euro avanzata dalla società di consulenza, innescando l'immediata replica firmata da Giovanni Degortes.
Il socio di Nexum Stp, figura centrale per le sorti dei bianchi nell'ultimo anno, non ha usato giri di parole per rispedire al mittente le accuse della nuova gestione, definendo la posizione della società sportiva come un attacco del tutto privo di fondamento.
«È falso, infondato e eticamente inaccettabile quanto scritto ieri da Olbia Calcio nei confronti di NexumStp e del rappresentante Giovanni Degortes» si legge nell'incipit della nota ufficiale che punta a fare chiarezza su ogni punto della vicenda.
Secondo la ricostruzione di Degortes, la Nexum avrebbe supportato il club quotidianamente in uno dei frangenti più drammatici della sua storia recente, smentendo categoricamente l'assenza di un incarico formale tra le parti in causa.
La nota precisa infatti che un accordo scritto esiste dal 10 gennaio 2025 e che il rapporto è stato interrotto dalla società di consulenza solo negli ultimi giorni, a causa della mancanza di trasparenza contabile e delle morosità accumulate.
«La nuova gestione ha rilevato il contratto così come ha rilevato la situazione finanziaria che ovviamente conosceva perfettamente, compresi i debiti accumulati verso NexumStp» prosegue il comunicato, smontando l'alibi della sorpresa.
Il credito vantato non riguarderebbe la sola gestione delle buste paga, come sostenuto dal club, ma comprenderebbe una mole imponente di prestazioni straordinarie che avrebbero permesso alla società di restare in vita e ottenere risorse vitali.
Nexum Stp sottolinea come, oltre alla consulenza ordinaria da 2.500 euro mensili, siano state dedicate centinaia di ore di lavoro a operazioni complesse, tra cui la rendicontazione necessaria per sbloccare i fondamentali finanziamenti della Regione.
«Il rapporto è trasparente e tutto documentato» assicura Degortes, citando una comunicazione ufficiale del 25 luglio scorso in cui il legale rappresentante dell'Olbia riconosceva formalmente il debito tramite posta elettronica certificata.
In quel documento, la società si impegnava a saldare quanto dovuto entro la fine dello stesso mese, promessa che però non ha mai avuto un seguito concreto nonostante la Nexum abbia continuato a prestare assistenza per non danneggiare la squadra.
Il punto di rottura definitivo è arrivato solo la scorsa settimana, quando la società di consulenza si è vista costretta a risolvere il contratto con preavviso di legge, pur dichiarandosi pronta a completare le scadenze fiscali imminenti del 16 febbraio.
Particolarmente amaro è il passaggio che riguarda l'impegno personale di Giovanni Degortes, descritto come uno degli artefici principali del salvataggio del sodalizio gallurese attraverso la creazione di un comitato di sostegno cittadino.
«Spiace che si giunga addirittura a rinfacciare al nostro Giovanni Degortes la sua attività volontaria, negandola. Ha portato importanti fondi al Club e per questa attività non ha mai avuto alcun compenso» recita con fermezza il comunicato stampa.
Nexum Stp ribadisce che il lavoro svolto dal comitato è noto a tutto il territorio e che i risultati ottenuti sono stati tangibili sia per la sopravvivenza dell'Olbia Calcio che per il bene dell'intera città, rendendo l'attacco della società ancora più grave.
La battaglia non resterà confinata alle note stampa, poiché la società di consulenza ha già annunciato che intende agire legalmente per difendere la propria onorabilità e quella dei suoi rappresentanti dalle affermazioni ritenute calunniose.
«Di fronte a queste ingiuste e false affermazioni NexumStp si tutelerà nelle competenti sedi giudiziarie» conclude la nota, evidenziando il forte disappunto per quello che viene definito un attacco scomposto e privo di qualsiasi giustificazione etica.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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