Dolomiti Bellunesi, Lauria: «Attenti al San Martino Speme. Le neopromosse ci mettono sempre l’anima»

23.10.2021 13:30 di Anna Laura Giannini   vedi letture
Dolomiti Bellunesi, Lauria: «Attenti al San Martino Speme. Le neopromosse ci mettono sempre l’anima»

In trasferta contro una neopromossa: il copione si ripete. Dopo il Cattolica, la Dolomiti Bellunesi affronterà un altro avversario che ha preso l’ascensore e, dall’Eccellenza, è salito in D: il San Martino Speme. L'appuntamento è per domani (domenica 24, ore 15), in terra veronese: arbitra l’incontro Federico Muccignato, fischietto di Pordenone. E la sfida andrà in scena a porte aperte: i tifosi dolomitici, quindi, potranno tranquillamente sostenere la squadra.

Attacco pericoloso - Reduce dal ko nella tana del Caldiero (3-0), la compagine di Alberto Baù ha 4 punti all’attivo (3 in meno dei “blancos”), frutto di un successo ottenuto al debutto col Montebelluna, un pareggio (con il Cartigliano) e 3 sconfitte: «Ma ci aspetta una gara tosta, difficile - afferma mister Renato Lauria - come tutte quelle che caratterizzano il campionato. In più, lo sappiamo, le neopromosse ci mettono l’anima: dovremo stare attentissimi, in particolare ai loro giocatori offensivi. Li ho visti sia dal vivo, sia in video. E sono davvero pericolosi. Dal canto nostro, dovremo riconoscere i punti deboli degli avversari. E attaccarli». 

Dati del GPS - La  Dolomiti Bellunesi ha appena mandato in archivio il 2-2 conquistato in extremis con l’Este: «Non è stata la nostra miglior partita - prosegue il tecnico - eppure, osservandola al monitor e analizzando i dati del Gps, sono emersi parecchi aspetti positivi. Per esempio, abbiamo corso di più rispetto a Cattolica. E la rimonta testimonia che, ancora una volta, la squadra c’è: ha grande voglia di fare e di essere protagonista».

Da Correggese - Tuttavia, la voce statistica da migliorare è sempre la stessa: «Undici gol incassati non sono pochi. Li abbiamo analizzati uno per uno. E otto sono figli di errori singoli. C’è qualcosa da correggere individualmente: dobbiamo metterci più attenzione e cattiveria agonistica. In ogni caso, il gruppo ha dato un segnale di rilievo. Anche perché, sui 90’ regolamentari, ne abbiamo giocati una ventina».

Asticella - In vista del confronto a San Martino Buon Albergo, Lauria chiede maggior compattezza: «Vorrei vedere una squadra che magari segni qualche gol in meno, ma non conceda nulla. Va alzata l’asticella della concentrazione. Anche se, è bene sottolineato, non abbiamo ancora capito il reale valore dei nostri portieri. E per un semplice motivo: gli avversari concludono ben poco verso la nostra porta. Solo che, quando lo fanno, spesso trovano il gol».