L'arrivo di Pasquale Padalino sulla panchina del Fasano ha segnato una svolta decisiva per le ambizioni della formazione pugliese nel girone H di serie D. Dopo un avvio complicato, i biancazzurri hanno ritrovato smalto e convinzione, riportandosi prepotentemente in corsa per la leadership del campionato. La recente vittoria contro il Gravina ha permesso alla squadra guidata dal capitano Vincenzo Corvino di accorciare le distanze dalla capolista Paganese: ora il divario è di soli tre punti, e la lotta per il primato si è riaccesa.
Il rilancio del Fasano passa anche dal mercato. La società ha ufficializzato l'arrivo di Pablo Ezequiel Banegas, esterno argentino classe 1992 con un passato all'L'Aquila. Per il giocatore si tratta di un ritorno in terra pugliese, dopo l'esperienza nella stagione 2019-2020 con la Fidelis Andria. Ma il vero colpo del mercato invernale era già sceso in campo nella sfida contro il Gravina: Giancarlo Bianchini, centrocampista argentino classe 1997, che aveva già vestito la maglia biancazzurra tra il 2022 e il 2024 collezionando 52 presenze e 5 reti, prima di trasferirsi in Serie C al Cerignola dove ha accumulato 62 presenze.
Il tecnico foggiano ha saputo trasmettere alla squadra un approccio mentale vincente, basato sul lavoro quotidiano e sulla concentrazione. «Stiamo lavorando in modo eccellente - ha detto il tecnico del Fasano, Pasquale Padalino, come ripreso dal Quotidiano di Puglia - con tanti sorrisi in più dopo i due successi consecutivi contro l'Afragola e il Gravina, oltre al buon pari in casa della capolista, ma questo non significa nulla. È fondamentale – aggiunge il mister - continuare con questa mentalità, pensando ad una partita per volta. Non bisogna cadere nell'errore di prendere sotto gamba nessuno, a prescindere dalla posizione in graduatoria, e per questo è indispensabile pensare sempre e solo a noi stessi con l'obiettivo prefissato sempre chiaro davanti».
L'allenatore non nasconde la soddisfazione per la qualità della rosa a disposizione e per il lavoro svolto dalla dirigenza. «Abbiamo un organico di assoluta qualità - continua Padalino - grazie all'ottimo lavoro del presidente Ivan Ghilardi e del direttore sportivo Antonio Montanaro. Ho accettato di allenare il Fasano, scendendo di categoria, perché mi ha convinto il progetto di Ghilardi. Mi ha colpito in particolare la competenza gestionale del presidente, che è riuscito nell'impresa di creare tanto entusiasmo nell'ambiente. Il nostro obiettivo - precisa mister Padalino - è cercare di migliorarci ulteriormente e di dare tante soddisfazioni ai tifosi, che ci seguono sempre con smisurata passione. Possiamo dire che è iniziato un nuovo campionato e noi vogliamo, anzi dobbiamo essere protagonisti».
Dietro la rinascita del Fasano c'è la visione del presidente Ivan Ghilardi, il cui progetto "La serie C in tre anni" potrebbe concretizzarsi già al termine di questa stagione. In società regna la prudenza e nessuno si sbilancia con proclami altisonanti per non caricare di pressioni eccessive la squadra, ma i risultati parlano chiaro: l'ingaggio di Padalino ha rimesso i biancazzurri in piena corsa per la promozione.
Il percorso del nuovo tecnico è iniziato in modo difficile, con una sconfitta casalinga per 2-0 contro la Real Normanna, risultato ritenuto immeritato dall'ambiente. Ma quel passo falso appartiene ormai al passato. Da allora la squadra ha cambiato marcia in modo netto: un pareggio prezioso in trasferta sul campo della capolista Paganese ha dato il via a una serie positiva completata dalle vittorie esterne contro l'Afragolese e dal successo interno contro il Gravina allo stadio "Vito Curlo".
Il calendario offre ora al Fasano un'occasione importante per consolidare il momento positivo. Domenica prossima allo stadio "Vito Curlo" arriverà l'Heraclea, formazione in difficoltà che naviga pericolosamente vicina alla zona play out. La società lucana sta attraversando anche un periodo di incertezza societaria: l'attuale dirigenza, formata dagli imprenditori Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, ha trovato un accordo con Nicola Canonico, presidente dimissionario del Foggia, per il passaggio di proprietà del club dauno. Uno scenario che aggiunge ulteriore incertezza al futuro dell'Heraclea.
Nonostante le difficoltà dell'avversario, in casa Fasano l'approccio alla partita sarà di massima concentrazione. La squadra è consapevole di trovarsi in un momento cruciale della stagione e sa che ogni punto può essere determinante nella corsa alla vetta. L'obiettivo è chiaro: approfittare del turno casalingo per mettere pressione alla Paganese, che domenica affronterà tra le mura amiche la Fidelis Andria, avversario tutt'altro che agevole.
La trasformazione operata da Padalino ha restituito al Fasano fiducia nelle proprie potenzialità. La squadra è tornata a esprimersi al meglio, sostenuta da un pubblico appassionato e da una dirigenza ambiziosa. Il campionato è ancora lungo, ma i biancazzurri hanno dimostrato di avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti fino alla fine. La Serie C, obiettivo dichiarato del progetto Ghilardi, non è mai stata così vicina.
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