Dimenticate il vecchio adagio del fortino casalingo. Cancellate l'idea che giocare davanti al proprio pubblico sia una garanzia. Se c’è una cosa che le prime dieci giornate del Girone C di Serie D ci hanno insegnato, è che in questa stagione regna un’anarchia meravigliosa, dove il vero vantaggio sembra averlo chi fa le valigie.

Con il 33,3% di vittorie esterne (ben 30 su 90 partite disputate), il Girone C si attesta come il raggruppamento più corsaro d’Italia. Un campionato dove si viaggia a una media di 2,41 gol a partita, partito con i fuochi d'artificio (27 reti all'esordio) e ora entrato in una fase di studio tattico, ma che ci sta regalando storie, numeri e contraddizioni che meritano di essere analizzate al microscopio.

Ecco cosa ci ha detto questo primo scorcio di stagione.

In un girone così imprevedibile, c'è chi ha deciso di abolire le mezze misure. Il Cjarlins Muzane guarda tutti dall'alto dei suoi 24 punti. Il tabellino della squadra di Carlino è tanto semplice quanto spietato: otto vittorie, due sconfitte, zero pareggi. O la va, o la spacca.
Ma il dato che spaventa le avversarie è il rendimento lontano da casa: un percorso netto di cinque vittorie su cinque trasferte, con 15 reti segnate e appena 5 subite. La capolista è una macchina perfetta quando viaggia, un po' più vulnerabile tra le mura amiche (dove ha incassato due ko).

A inseguire a quattro lunghezze c'è la Luparense. I Lupi sono l'unica squadra ancora imbattuta (5 vittorie e 5 pareggi), ma soffrono di una leggera "pareggite": i tre segni X consecutivi nelle ultime tre uscite hanno frenato la rincorsa, permettendo al Cjarlins di tentare la prima vera fuga stagionale.

Se cercate lo spettacolo puro, forse vi conviene guardare altrove (magari recuperando gli highlights di Union Altavilla-Bolzano 7-0 o Brian Lignano-Union Clodiense 3-5). Ma se siete amanti della tattica e della solidità difensiva, ci sono due squadre che stanno dando lezioni.

Il Sandonà è diventato letteralmente impenetrabile. Dopo lo scivolone alla quarta giornata contro il Bolzano, la difesa biancoceleste ha eretto un muro di gomma: sei risultati utili consecutivi e, soprattutto, sei partite di fila senza subire un solo gol (sette clean sheet totali su dieci gare). Un rendimento mostruoso che li ha proiettati al terzo posto.

Ancora più estrema la filosofia dell'Este. I giallorossi sembrano l'incarnazione calcistica del "corto muso". Hanno il peggior attacco del girone (appena 7 gol fatti in 10 partite, meno di uno a gara), ma grazie alla terza miglior difesa (7 reti subite) galleggiano tranquillamente a metà classifica con 13 punti. L'Este ha fatto del cinismo un'arte: otto partite su dieci sono terminate con un solo gol di scarto. Se non prendi gol, prima o poi uno lo fai: un motto antico, ma tremendamente efficace.

È la chicca statistica di questo inizio di stagione, il cortocircuito che fa impazzire gli algoritmi. Guardando la differenza reti dell'Union Altavilla, ci si aspetterebbe di trovarla nelle zone nobili della classifica. I veneti hanno un onorevolissimo +6 (16 gol fatti, 10 subiti), un saldo migliore di ben sette delle dodici squadre che li precedono in classifica.
Eppure, l'Altavilla è tredicesima, in piena zona play-out, con appena 11 punti.

Come si spiega questo paradosso? Con l'illusione ottica di una singola, pazzesca, domenica. Quel 7-0 inflitto al malcapitato Bolzano pesa come un macigno sulle statistiche: in 90 minuti l'Altavilla ha segnato quasi la metà (il 43,8%) dei suoi gol totali. Tolta quella partita, il ruolino di marcia parla di sole due vittorie e tanta, troppa fatica a chiudere i match (ben 5 pareggi). Una dimostrazione plastica di come, nel calcio, vincere una volta 7-0 valga sempre meno che vincere sette volte 1-0. Chiedere all'Este per conferme.

In coda, la situazione del Brian Lignano è drammatica. Ultimo con quattro punti, peggior ruolino di marcia con 8 sconfitte. L'unico sorriso? Nemmeno a dirlo, in trasferta contro la Calvi Noale. E a proposito di Calvi e Lignano: sono le uniche due piazze che non hanno ancora mai visto la propria squadra esultare per una vittoria in casa. L'ennesima conferma che, in questo Girone C, l'ospitalità è sopravvalutata.

Il Bolzano, dal canto suo, vive un dramma difensivo (26 reti subite, quasi tre a partita), ma si aggrappa disperatamente al proprio stadio: le uniche tre vittorie sono arrivate in casa. Uniche mosche bianche in un girone di pirati da trasferta.

Siamo solo a un quarto del cammino. Il Cjarlins scappa, la Luparense ringhia, il Sandonà blinda la porta. Ma in un girone dove vincere in casa è un'eccezione e dove chi fa goleada lotta per non retrocedere, l'unica vera certezza è che ci sarà ancora da divertirsi.

Sezione: Serie D / Data: Gio 05 novembre 2026 alle 14:00
Autore: Mariachiara Amabile
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