L’identità territoriale e il profondo legame con le proprie radici rappresentano il segreto del Fossombrone, una realtà che continua a raccogliere consensi nel campionato di Serie D. Anche in questa stagione, la compagine biancazzurra è riuscita a centrare l’obiettivo della permanenza in categoria con estremo anticipo, confermando una solidità societaria e tecnica che non lascia spazio a passi falsi.
A fare il punto della situazione è il centrocampista Giovanni Bucchi, classe 2002 e forsempronese doc, che ha vissuto da protagonista l'ultima annata. Analizzando il cammino della squadra, il giovane calciatore ha sottolineato il valore del risultato ottenuto collettivamente: «Questa stagione è stata sicuramente positiva. Una salvezza meritata in pieno».
Nonostante un avvio caratterizzato da qualche incertezza, il gruppo ha saputo reagire con compattezza alle difficoltà iniziali. Bucchi ha ricordato quei momenti delicati: «Dopo un po' di confusione iniziale, legata ai grandi cambiamenti fatti rispetto allo scorso anno, siamo riusciti a diventare un gruppo unito e questo ci ha permesso di arrivare ad una salvezza tranquilla».
Il percorso non è stato privo di ostacoli, specialmente quando i risultati faticavano ad arrivare. Tuttavia, la consapevolezza nei propri mezzi non è mai venuta meno all'interno dello spogliatoio: «Sicuramente non è stato facile affrontare quelle quattro sconfitte di fila ad inizio campionato, però in quel momento è stato importante non disunirsi e stare comunque sempre sul pezzo».
Secondo il centrocampista metaurense, la chiave della svolta è stata la fiducia nel lavoro quotidiano svolto sul campo: «Poi piano piano abbiamo acquisito la consapevolezza che, nonostante i risultati negativi, le prestazioni erano state buone e che la strada era quella giusta. Come poi si è visto, in effetti, nel prosieguo».
Dal punto di vista personale, per Bucchi è stata un'annata di riscatto dopo il pesante infortunio al menisco che lo aveva condizionato nel 2025: «Personalmente sono contento di aver recuperato al meglio dall'operazione al ginocchio e sono felice di essere riuscito a dare il mio contributo. La stagione però è stata lunga e faticosa».
Il futuro resta ancora tutto da scrivere, con il calciatore che preferisce prendersi un momento di riposo prima di affrontare i discorsi relativi alla prossima stagione sportiva: «Quindi adesso è il momento di ricaricare le pile e sinceramente sto pensando poco alla prossima. Poi, quando sarà il tempo, parlerò con la società e valuteremo quale potrà essere il futuro».
Al centro del progetto tecnico resta però la volontà di dare continuità a quanto costruito finora, partendo da presupposti certi e da un ambiente che conosce bene il valore del sacrificio: «Siamo un gruppo eccezionale e abbiamo gettato le basi solide per il futuro, questo è l'aspetto che più conta per il bene del Fossombrone».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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