Niente da fare per il Treviso FBC nella seconda uscita della Poule Scudetto: la Folgore Caratese si impone per 2-0 tra le mura amiche della Sportitalia Arena, infliggendo ai biancocelesti una sconfitta che rispecchia le difficoltà accumulate nel corso della sfida.

La partita ha vissuto un avvio sostanzialmente equilibrato, con le due squadre che si sono fronteggiate senza che nessuna delle due riuscisse a prendere il sopravvento in maniera netta. A spezzare l'equilibrio ci ha pensato Forchignone, la cui rete ha permesso ai padroni di casa di chiudere il primo tempo in vantaggio.

Nella ripresa il Treviso ha tentato di invertire il corso degli eventi, alzando il baricentro e costruendo diverse situazioni potenzialmente pericolose. La reazione dei veneti, però, non ha prodotto i frutti sperati: nonostante la pressione esercitata, la porta avversaria è rimasta inviolata. Il forcing finale dei biancocelesti si è progressivamente spento, complice anche il logorio fisico di una rosa ridotta numericamente, reduce peraltro da un impegno disputato appena tre giorni prima. A quel punto è arrivato il colpo del ko: Capelli ha siglato il 2-0 che ha definitivamente archiviato la contesa.

Al termine della gara, mister Edoardo Gorini ha analizzato la prestazione senza nascondere la delusione, ma inquadrandola in un contesto più ampio: «Siamo venuti qui con la voglia di fare risultato per portare a casa i tre punti. Purtroppo abbiamo preso un primo gol evitabile anche se arrivato da una gran giocata. A inizio secondo tempo abbiamo invece alzato la pressione con le forze che ci restavano visto che ormai siamo rimasti in pochi e abbiamo anche giocato solo tre giorni fa. Ecco perché alla distanza siamo calati e poi il 2-0 ci ha tolto entusiasmo. In ogni caso, è stata un'annata da incorniciare avendo comunque vinto il campionato con un mese di anticipo».

Parole che riportano la sconfitta alla sua giusta dimensione: il Treviso FBC arriva alla Poule Scudetto da protagonista assoluto della stagione regolare, avendo conquistato il titolo di campione con largo anticipo rispetto al termine del calendario. La fase nazionale resta dunque un palcoscenico importante, ma non cambia il giudizio complessivo su un'annata che la società e il tecnico considerano già straordinaria.

Sezione: Serie D / Data: Mer 13 maggio 2026 alle 22:30
Autore: Michele Caffarelli
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