Il Nardò Calcio è già al lavoro per pianificare la prossima stagione sportiva, partendo da una certezza fondamentale: la continuità della gestione societaria. Nonostante le tensioni che avevano caratterizzato i mesi invernali, con il patron Alessio Antico che aveva ventilato l'ipotesi di un disimpegno, la proprietà resterà invariata anche per il prossimo campionato.
L'annuncio di una possibile cessione, arrivato lo scorso gennaio in un momento particolarmente critico per i risultati sportivi inferiori alle attese e le conseguenti tensioni con la tifoseria organizzata, non ha trovato riscontri concreti. Nei mesi successivi, infatti, nessun potenziale acquirente si è fatto avanti, neppure per richiedere informazioni preliminari sulla società granata.
Si proseguirà dunque con il modello societario ormai consolidato, che vede un gruppo di aziende locali garantire il necessario supporto economico al club neretino, con l'imprenditore del settore calzaturiero Gianni Casarano nel ruolo di capofila. Una volta definito il budget disponibile, la pianificazione potrà entrare immediatamente nel vivo, a differenza di quanto accaduto nelle ultime due estati quando l'ipotesi di un possibile ripescaggio in Serie C, derivante dalla vittoria dei playoff, aveva imposto di attendere gli sviluppi della situazione.
La prima questione da affrontare riguarda la guida tecnica. La conferma di Fabio De Sanzo sulla panchina rappresenterebbe un segnale importante per la continuità del progetto tecnico avviato la scorsa estate. Su questo tema, Antico e il tecnico hanno già avuto lunghi confronti durante la stagione appena conclusa.
De Sanzo, che gode dell'apprezzamento della piazza, è riuscito a mantenere vivo l'obiettivo playoff fino all'ultima giornata, nonostante un avvio di stagione complicato dai ritardi nell'allestimento della rosa e nell'avvio della preparazione, elementi che hanno pesantemente condizionato il rendimento della squadra. La corsa verso i playoff si è interrotta solo all'ultima giornata, con la sconfitta nello scontro diretto contro il Fasano al "Vito Curlo".
Per la sua permanenza, l'allenatore calabrese chiede unità d'intenti tra le varie componenti societarie e una continuità tecnica che passi necessariamente dalla conferma di un numero significativo di elementi dell'attuale organico. Con De Sanzo ancora in panchina, giocatori come Galli, Fornasier, Correnti e D'Anna potrebbero rappresentare la spina dorsale di un Nardò desideroso di ritornare protagonista in campionato, pur mantenendo una politica di sostenibilità economica dopo una stagione considerata di transizione. La lista dei possibili riconfermati include anche Calderoni, Delvino, Lucas, Mengoli e Trinchera.
Parallelamente alla questione allenatore, la dirigenza dovrà affrontare il tema della ricomposizione dei quadri dirigenziali, rimasti privi delle figure del direttore generale e del direttore sportivo dopo le dimissioni di Silvano Toma e Andrea Corallo, avvenute in seguito all'annuncio del disimpegno di Antico. Si tratta di personalità storiche della società granata, il cui allontanamento ha causato evidenti problemi organizzativi e accentuato quel senso di precarietà che squadra e staff tecnico hanno lamentato per buona parte del girone di ritorno.
Il patron non ha voluto sostituirli a campionato in corso, nella convinzione di poterli riavere al suo fianco. È una situazione complessa che richiede una soluzione rapida per permettere al club di programmare adeguatamente la prossima stagione sportiva.
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