Il 2026 dell'Ancona continua a scorrere sotto il segno del successo. Con una prestazione di spessore e due lampi di pura classe cristallina, i dorici superano l'ostacolo Atletico Ascoli, infilando la terza vittoria consecutiva dopo i sorrisi contro Ostiamare e Termoli. Un risultato fondamentale che permette alla squadra di Maurizi di agganciare il Teramo in seconda posizione, sfruttando il mezzo passo falso dei diretti rivali nel derby contro il Giulianova. Non è stata una passeggiata, nonostante un avvio folgorante, poiché i padroni di casa hanno dovuto fare i conti con un avversario reduce da una striscia di otto risultati utili e capace di vendere cara la pelle fino all'ultimo respiro.

In fase di formazione, il tecnico Maurizi ha potuto contare sui rientri preziosi di Gelonese e Rovinelli, lanciando dal primo minuto Zini e Pecci e riservandosi l'innesto di Battista a gara in corso. L'approccio dei biancorossi è stato caratterizzato da una gestione autoritaria del pallone, volta a scardinare una difesa che, alla vigilia, rappresentava una delle insidie maggiori. La svolta è arrivata al 14' con una prodezza destinata a rimanere negli annali del Del Conero: Gerbaudo ha coordinato perfettamente il sinistro da oltre venticinque metri, lasciando partire una conclusione al volo che si è insaccata proprio sotto l'incrocio dei pali, siglando così il suo primo, splendido centro in campionato.

Il raddoppio è stato una questione di pochissimi minuti. Al 19', un rinvio chirurgico di Salvati ha innescato Kouko a centrocampo; l'attaccante ha deliziato la platea con un passaggio "no-look" che ha aperto un corridoio per lo scatto fulmineo di Zini. L'esterno dorico, a tu per tu con Di Giorgio, ha mantenuto una freddezza glaciale superando l'estremo difensore ospite con un pallonetto millimetrico. In meno di venti minuti, l'Ancona ha messo in ghiaccio una sfida che sembrava totalmente sotto controllo, forte di una qualità tecnica superiore e di una manovra fluida.

La reazione dell'Atletico Ascoli non si è fatta attendere, mettendo alla prova la solidità della retroguardia di casa. Al 33' Salvati si è dovuto superare per deviare un colpo di testa ravvicinato di Mazzarani, imbeccato da uno schema su corner. Nella ripresa, il portiere dorico è stato graziato dal palo su una conclusione insidiosa di Minicucci, per poi tornare protagonista con un intervento decisivo su una punizione calciata da Coppola. Quando il match sembrava scivolare serenamente verso la fine, un errore insolito di Rovinelli ha riacceso le speranze ascolane: un retropassaggio corto ha permesso a Muro di avventarsi sulla sfera e beffare Salvati con un lob preciso.

L'ultimo quarto d'ora è stato vissuto con una dose di sofferenza supplementare, ma il forcing finale dei bianconeri è risultato sterile contro il muro eretto dalla difesa biancorossa. Al triplice fischio, l'Ancona ha potuto festeggiare il sesto risultato utile consecutivo e un secondo posto che dà nuova linfa alle ambizioni della piazza. La concentrazione ora si sposta immediatamente sulla Coppa Italia: mercoledì è in programma la delicatissima sfida di ritorno della semifinale sul campo del Francavilla, un appuntamento che potrebbe regalare un'altra gioia a una tifoseria tornata a ruggire.

IL TABELLINO

ANCONA-ATLETICO ASCOLI 2-1 (2-0 p.t.)

ANCONA: Salvati, Ceccarelli (53’ De Luca), Rovinelli, Petito, Gelonese, Gerbaudo, Pecci (65’ Battista), Zini (56’ Cericola), Sparandeo, Attasi (71’ D’Incoronato), Kouko. All. Maurizi In panchina: Mengucci, Miola, Proromo, Babbi, Calisto

ATLETICO ASCOLI: Di Giorgio, Feltrin (64’ Sbrissa), Nonni, Forgione (64’ Antoniazzi), Coppola (71’ Muro), Maio (76’ Belloni), Minicucci, Vechiarello, Sardo (64’ Di Dio), Bucco, Mazzarani. All. Seccardini In panchina: Viganò, Camilloni, D’Alessandro, Carbone

ARBITRO: Barbetti (Arezzo) ASSISTENTI: Liotta (San Donà di Piave) – Cavallari (Ravenna) RETI: 14’ Gerbaudo, 19’ Zini, 79’ Muro

Sezione: Serie D / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 18:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture
Print