Il tecnico del Giulianova, Rosario Pergolizzi, non ha voluto perdere l'occasione di studiare da vicino i prossimi avversari, volando al Del Conero per osservare attentamente la sfida tra Ancona e Pistoiese.
La finale di ritorno di Coppa Italia, terminata con il successo dei toscani di Lucarelli, ha fornito all'allenatore giallorosso spunti preziosi sulla condizione della capolista marchigiana in vista del big match.
Analizzando la prova dei dorici, Pergolizzi ha riconosciuto il valore di una compagine che, nonostante la sconfitta di misura, resta un ostacolo di altissimo livello per chiunque in questo girone.
«L'Ancona ha perso, ma è una squadra arcigna, agonisticamente difficile da affrontare e molto pericolosa in avanti» ha spiegato l'allenatore ai microfoni di Radio G, evidenziando le insidie della gara.
Tuttavia, il timore reverenziale non appartiene al DNA del Giulianova, che si presenterà alla sfida del Fadini con la ferma intenzione di ribaltare l'esito della gara d'andata favorevole ai marchigiani.
«Noi siamo in grado ugualmente di potercela giocare e magari vincere» ha proseguito il mister, lanciando un segnale di grande fiducia a tutto l'ambiente giallorosso nonostante la forza dell'avversario.
Resta però aperta l'incognita legata alle condizioni fisiche di Martiniello, il cui impiego nel confronto casalingo appare ancora avvolto dal dubbio a causa di un fastidioso problema muscolare.
Il centravanti, già assente nella trasferta di San Marino, ha svolto una settimana di allenamenti a scartamento ridotto per un fastidio al polpaccio che non sembra ancora del tutto smaltito.
Oltre alle questioni di campo, a tenere banco in casa Giulianova è il tema legato alla permanenza di Pergolizzi sulla panchina, una questione che richiede una visione d'insieme tra tecnico e proprietà.
L'allenatore ha voluto fare chiarezza sulle voci di un possibile rinnovo, smentendo l'esistenza di vertici formali con il presidente Mucciconi, pur confermando un dialogo costante e informale.
«Non ho avuto un incontro ufficiale con Mucciconi, abbiamo solo parlato a un pranzo» ha precisato il tecnico, rimarcando come per ambire a traguardi superiori serva una pianificazione rigorosa.
Pergolizzi ha risposto anche alle considerazioni del patron sulle spese sostenute, ricordando di aver operato sempre nel rispetto del budget societario e di aver garantito risultati tangibili.
«Ha ragione quando dice che ha speso troppo quest’anno ma non certo per me, anzi io qualcosa gli ho fatto risparmiare» ha sottolineato l'allenatore con schiettezza, difendendo il proprio operato.
Il nodo del contendere per il futuro resta però legato alla qualità della rosa e alla reale possibilità di competere per il salto di categoria nella prossima stagione agonistica.
Secondo il mister, un eventuale assalto alla Serie C non può prescindere da investimenti mirati: «Provare a salire vuol dire rinforzare debitamente l’organico attuale, altrimenti sono salti nel buio».
La richiesta di Pergolizzi è dunque quella di una totale trasparenza sugli obiettivi, ricalcando quanto fatto al suo arrivo quando il mandato era esclusivamente quello della salvezza.
«Quando sono arrivato mi hanno chiesto di salvare la squadra e ci stiamo riuscendo, l’obiettivo era evidente e unico» ha ricordato, auspicando la medesima linearità per i programmi futuri.
Per sedersi nuovamente a un tavolo e discutere del domani, sarà dunque necessario un confronto schietto: «Dovremo guardarci in faccia e dire veramente quello vogliamo ottenere e come possiamo farlo».
La sensazione è che il legame tra il tecnico e la piazza sia forte, ma che la prosecuzione del rapporto dipenda esclusivamente dalla solidità del progetto tecnico che verrà presentato.
Nel frattempo, l'attenzione resta tutta sul campo, dove il Giulianova cercherà di dimostrare contro la capolista di aver raggiunto quella maturità necessaria per sognare in grande.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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