Il bilancio stagionale del Fossombrone non può che essere estremamente positivo, specialmente agli occhi di uno dei suoi interpreti più brillanti. Gianmarco Fabbri, l’esterno mancino che ha saputo arare la fascia con costanza, ha tracciato un profilo molto chiaro dell’annata appena conclusa, assegnando un voto alto al percorso della squadra: «Alla stagione del Fosso darei un 8 in pagella. Non era affatto scontato riuscire a ripartire con un piglio simile dopo un rinnovamento così radicale, che ha coinvolto la guida tecnica e ha visto l'addio di molti calciatori che avevano fatto la storia di questa società».
Il segreto di questo successo, secondo Fabbri, risiede nella solidità umana prima ancora che in quella atletica. Nonostante alcuni momenti di flessione nei risultati, il gruppo non si è mai sfaldato, anzi, ha trovato proprio nelle avversità la forza per compattarsi definitivamente: «C'è stato un momento in cui i risultati faticavano ad arrivare, ma ci siamo uniti facendoci forza l'uno con l'altro. Da quel frangente è nato un gruppo meraviglioso. Eravamo certi che ne saremmo venuti fuori, perché le qualità morali e tecniche non ci sono mai mancate. Credo che da ottobre in poi il nostro sia stato un campionato davvero straordinario».
Il percorso della formazione biancazzurra è stato impreziosito da scalpi importanti e da una tenacia che ha permesso di raggiungere l'obiettivo con largo anticipo sulla tabella di marcia, dimostrando di poter lottare alla pari con chiunque: «Abbiamo ottenuto soddisfazioni enormi, come le vittorie contro piazze del calibro di Ancona e L'Aquila, battagliando senza sosta contro ogni avversario. Sono profondamente orgoglioso di questo cammino che ci ha permesso di conquistare la salvezza matematica con ben sei giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo».
A livello individuale, il contributo di Fabbri è stato fondamentale, con un bottino di otto assist e due reti che hanno inciso profondamente sulle sorti della squadra. Eppure, per il calciatore classe '97, la soddisfazione personale passa sempre attraverso il bene comune e il successo dei compagni di reparto: «Personalmente non posso che dirmi soddisfatto, anche perché vedere un compagno che trova la via del gol su una mia iniziativa mi regala una gioia immensa. Ciò che conta davvero, però, resta il raggiungimento del traguardo collettivo prefissato a inizio anno».
Il legame con l'ambiente di Fossombrone sembra essere diventato molto solido in breve tempo, merito di un clima ideale per fare calcio e di un rapporto umano eccellente con tutto lo spogliatoio. Guardando al domani, Fabbri non chiude affatto le porte, anzi, manifesta una totale apertura verso il club: «A Fossombrone mi sono trovato magnificamente, non avevo dubbi in merito perché ho trovato dei ragazzi spettacolari. È un ambiente tranquillo che ti permette di lavorare al meglio sotto ogni punto di vista. Proprio per questo, mi siederei molto volentieri con la società per discutere del futuro, qualora decidessero di chiamarmi».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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