San Luca, mister Cozza: «Al ritorno faremo la guerra, qualcuno pagherà le conseguenze...»

18.01.2021 10:00 di Redazione NotiziarioCalcio.com Twitter:    Vedi letture
Fonte: messinanelpallone
San Luca, mister Cozza: «Al ritorno faremo la guerra, qualcuno pagherà le conseguenze...»

A Messina da rivale ha vissuto grandissime emozioni, in positivo e negativo. Oggi Ciccio Cozza allena il San Luca e al termine della partita persa dai suoi per 2-0 non cerca alibi: "L'avversario ha meritato, anche se le reti le abbiamo regalate noi. Nel primo tempo potevamo segnare e così loro. A noi non è riuscito, mentre il Messina lo ha saputo fare. In ogni caso resto soddisfatto del percorso, non dobbiamo vincere il campionato, ma fare buona figura, poi se saremo lassù, non ci tireremo indietro". 

Una gara influenzata dalle assenze, che hanno pesato soprattuto negli ultimi venti metri: "Serpa ha voluto giocare, ma poi sono stato costretto a toglierlo. Bruzzaniti arrivava dal Covid e non stava bene. Ho scelto un 2003 per lanciare un segnale e dimostrare che tutti possono partire titolari. Complessivamente ho scelto un unidici che a mio avviso poteva fare più male, ma non è andata così"

Inevitabile una parentesi sul Covid:"Non credo sia gisuto non giocare e accumulare partite, non è corretto per chi scende in campo. La settimana scorsa avevamo 9 positivi, eravamo senza difesa, ma non abbiamo chiesto il rinvio, anzi abbiamo disputato un buon match. La nostra filosofia rimane giocare a viso aperto, perseguire i risultati attraverso logiche precise"

Aria di derby, grandi rivalità e di tempi d'oro, di cui oggi rimangono gli strascichi: "Sono dell'idea che ci voglia rispetto per tutto. Io sono stato accusato dai tifosi per uno sputo che non ho mai lanciato, né a un tifoso ne alla maglia. Ho esultato come è giusto fare, ma mai mi sono reso protagonista di un simile gesto. Sono dispiaciuto, in quanto viene tirata fuori sempre questa storia. Io esultai alla stessa maniera di Riganò, anche con il Siena, ma non mi permetterei mai di andare a sputare sotto una curva o a una tifoseria. Non lo feci da calciatore, figuriamoci da allenatore. Mi dispiace, perché a Messina mi vedono come un pericolo pubblico soltanto per essere stato capitano della Reggina. Io contro i giallorossi non ho nulla, ero un idolo a Reggio ma fa parte del passato. Certo il derby è una partita particolare, ma non ho mai accusato nessuno, anzi ho sempre ritenuto che Messina meriti altre categorie, non quella attuale. Mi auguro ci arrivi perchè vederli giocare contro squadre simili alla nostra, a cui va comunque il massimo rispetto, dispiace. Sarebbe meglio andassero su campi più blasonati". 

A surriscaldare gli animi anche un post di Pezzati: "Non ne sapevo nulla, ho visto una foto poco fa, in un momento di litigio. Dopo aver ascoltato delle parole che non dovevano essere pronunciate da qualcuno, sicuramente era l'allenatore, che non doveva nemmeno essere lì. Mi dispiace per quello che ha detto nei miei confronti perché non doveva permettersi. Io rispetto tutti e merito lo stesso trattamento. Lui non lo ha fatto e al ritorno ne pagherà le conseguenze. Non è una minaccia, ma faremo la guerra per cercare di batterli. Non perché è il Messina ma per quello che ha detto. Caricherò la squadra a mille".