Il Messina esce dal campo con un pareggio per 1-1 che muove la classifica e alimenta le speranze di evitare il peggio, grazie alla freddezza di Cristian Roseti. L'attaccante, giunto alla sua settima marcatura in questo campionato, ha analizzato il momento della squadra subito dopo il fischio finale, sottolineando l'importanza di un punto ottenuto con le unghie e con i denti.
«Siamo scesi in campo con l'unico obiettivo di prenderci l'intera posta in palio, ma considerando l'andamento della sfida ci teniamo stretto questo pareggio» ha dichiarato la punta biancoscudata. «Adesso dobbiamo immediatamente rivolgere la nostra concentrazione alle ultime due partite che ci separano dalla fine del torneo, consapevoli del valore di quanto fatto oggi».
Il gol è arrivato su un calcio di rigore pesantissimo, una responsabilità che Roseti ha saputo gestire nonostante la pressione ambientale e l'importanza del momento per il club. «La sensazione che ho provato è stata davvero meravigliosa. È vero, quel pallone scottava parecchio ma mi sono presentato sul dischetto con estrema serenità, ho fissato il portiere e ho calciato».
«Ero colmo di gioia perché sugli spalti erano presenti molti dei miei vecchi compagni di squadra e, naturalmente, tutta la mia famiglia; segnare davanti a loro ha un sapore speciale» ha proseguito l'attaccante cresciuto nel settore giovanile del Cosenza, visibilmente emozionato per aver inciso in un match così delicato per le sorti della stagione.
La prestazione complessiva della squadra, probabilmente la più convincente della gestione tecnica attuale, lascia ben sperare per il rush finale. «Dobbiamo ripartire con forza dai segnali arrivati in questi ultimi due impegni. Siamo stati capaci di raccogliere quattro punti contro avversari del calibro di Ragusa e Lamezia, dimostrando di possedere una tempra caratteriale non comune».
«Avremmo potuto sbloccare la gara molto prima, visto che abbiamo colpito due traverse nelle fasi iniziali dell'incontro» ha ricordato Roseti con un pizzico di rammarico per le occasioni sfumate. «Siamo stati bravi a rimetterla in sesto dopo essere andati sotto e, anche se non siamo riusciti a ribaltarla del tutto, la strada intrapresa è quella corretta».
Il centravanti del Messina ha voluto poi lanciare un messaggio di fiducia a tutto l'ambiente, convinto che l'atteggiamento visto in campo sia la chiave per mantenere la categoria. «Se saremo in grado di mantenere questo spirito e questa determinazione costante, sono assolutamente certo che riusciremo a centrare l'obiettivo della salvezza».
«Il carattere che stiamo mettendo in ogni contrasto e in ogni azione deve essere il nostro marchio di fabbrica fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata» ha concluso Roseti. «Il gruppo è unito e i recenti risultati lo dimostrano; non guardiamo più indietro, ma solo ai prossimi centottanta minuti dove ci giocheremo tutto con il coltello tra i denti».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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