L'Orvietana espugna il campo del Follonica Gavorrano e riapre totalmente il discorso salvezza, portandosi a quota 34 punti e agganciando proprio i diretti avversari. Al termine del match, il tecnico Niccolò Pascali ha analizzato con grande onestà l'andamento di una sfida vissuta sul filo del rasoio, sottolineando l'importanza vitale del risultato ottenuto per il prosieguo del campionato.
«È stata una partita che ha rispecchiato fedelmente le attese della vigilia, caratterizzata da una tensione altissima che ha reso le squadre visibilmente contratte sul rettangolo verde» ha dichiarato l'allenatore biancorosso. «I cinque ammoniti del primo tempo raccontano chiaramente il clima di battaglia. Inizialmente il Follonica ha fatto molto meglio di noi, tenendo il pallino del gioco mentre noi eravamo forse un po' condizionati dalla paura».
«Sapevamo che questa non era l'ultima chiamata, ma ci somigliava molto, anche perché oltre ai tre punti ci giocavamo il peso dello scontro diretto» ha ammesso Pascali, evidenziando il cambio di marcia dei suoi. «L'episodio dell'espulsione ha inevitabilmente modificato le dinamiche della contesa, ma i ragazzi sono stati eccezionali nel gestire il possesso palla senza farsi trascinare dal nervosismo, seguendo l'indicazione di non forzare le giocate».
Il tecnico ha poi voluto elogiare la profondità e la compattezza del suo organico, premiando chi si è messo in mostra durante gli allenamenti settimanali. «Questa gara ha dimostrato che il gruppo è granitico e che posso fare affidamento su ogni singolo elemento. Abbiamo scelto di dare spazio a chi è apparso più pronto in settimana; Urosseniević, ad esempio, ha disputato due settimane straordinarie ed era giusto riconoscergli la maglia da titolare».
«Voglio fare i complimenti anche a Sforza, che si è fatto trovare prontissimo dopo un periodo di stop, e a Matteo Panattoni, che lavora con una dedizione immensa» ha proseguito il mister, dedicando poi un pensiero speciale al proprio estremo difensore. «Jacopo ha fatto interventi decisivi, ma non è una sorpresa. Con me ha già collezionato sei clean sheet in tredici partite; è una garanzia assoluta per la nostra fase difensiva».
Con la classifica che ora vede diverse squadre appaiate, la volata finale si preannuncia incandescente e priva di certezze. «Il nostro obiettivo è chiarissimo: dobbiamo conquistare sei punti nelle prossime due gare, non esiste altra soluzione possibile per noi» ha rimarcato con determinazione Pascali. «Non ha senso guardare i risultati degli altri perché questo campionato riserva puntualmente sorprese incredibili proprio nelle ultime giornate».
«Spesso durante la settimana si fanno calcoli e riflessioni, ma puntualmente succede qualcosa che ribalta ogni previsione» ha spiegato il tecnico dell'Orvietana, ribadendo la necessità di restare focalizzati solo sul proprio cammino. «Avevamo preparato la sfida cercando il possesso per sfruttare l'ampiezza che loro solitamente concedono, e nel primo tempo siamo riusciti a trovare un paio di imbucate interessanti nonostante la loro pressione».
«Ora dobbiamo solo pensare a recuperare le energie e a mantenere questa fame agonistica per gli impegni rimanenti» ha concluso Niccolò Pascali. «Niente può essere dato per scontato fino al fischio finale dell'ultima giornata. Se continueremo a mostrare questa maturità nella gestione della palla e questa unità d'intenti, avremo ottime possibilità di completare la nostra missione salvezza».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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