Un pareggio che sa di prova tecnica in vista degli spareggi promozione. Il Potenza esce indenne dallo stadio "Massimino" di Catania, conquistando un 1-1 che soddisfa mister Pietro De Giorgio, soprattutto per l'atteggiamento mostrato su uno dei campi più difficili del girone. Nella consueta conferenza stampa post-gara, il tecnico dei lucani ha analizzato con lucidità l'andamento del match, non nascondendo un pizzico di rammarico per il baricentro troppo basso della ripresa, ma guardando con estrema fiducia all'imminente avventura nei playoff, conquistati di diritto grazie al trionfo in Coppa Italia.
Interrogato sulla prestazione dei suoi, De Giorgio ha elogiato l'approccio iniziale, evidenziando però il calo nella seconda frazione: "Abbiamo fatto una buona partita contro un avversario forte. Sapevamo di incontrare una squadra costruita per vincere, abbiamo cercato di fare la nostra gara. Forse abbiamo concluso poco in porta e abbiamo sbagliato tanti ultimi passaggi, soprattutto nel secondo tempo, in zona di rifinitura. Quando eravamo sull'1-0 potevamo ripartire decisamente meglio".
Il tecnico ha poi individuato il momento chiave della gara: "Nella ripresa abbiamo avuto un po' di paura. Ci siamo abbassati troppo e abbiamo subito la bravura dei giocatori del Catania. Tuttavia, dopo l'1-1, credo che la squadra abbia ripreso a giocare, tenendo maggiormente la palla e concedendo solo il tiro di Lunetta. Reputo questa una buona prestazione in un campo veramente difficile".
Incalzato dai cronisti sull'atteggiamento difensivo (linea alta nel primo tempo, barricate nel secondo), De Giorgio non si è nascosto: "L'analisi è giusta. Nel primo tempo abbiamo cercato di stare il più alti possibile, anche perché il Catania ha attaccanti veramente forti che, se portati in area di rigore, sanno farti gol, come poi è effettivamente successo. Nel secondo tempo ci è mancato il coraggio della prima frazione: siamo stati troppo tempo nella nostra area, subendo tanti calci d'angolo e punizioni. Con i giocatori di qualità che hanno, il rischio di prendere gol era altissimo".
Questo pareggio, però, ha un peso specifico enorme per il morale del Potenza in trasferta: "Portiamo a casa una consapevolezza: quest'anno fuori casa abbiamo fatto veramente male, non raccogliendo punti e subendo ben 37 gol. Era un test match fondamentale, soprattutto in ottica playoff. Andare fuori casa con questo coraggio, cercando di tenere alte le squadre forti, è un esperimento riuscito. Fuori casa non avevamo fatto per nulla bene, quindi l'importanza dell'avversario ha reso questo test preziosissimo da ripetere nella post-season".
Il pensiero è già rivolto al terzo turno dei playoff, un traguardo raggiunto grazie a una stagione storica: "Abbiamo fatto un percorso importante quest'anno. Abbiamo vinto una Coppa Italia storica: per la piazza di Potenza non era mai successo di vincere un trofeo nazionale. Questo ci mette nelle condizioni di partire al terzo turno. Siamo una squadra giovane, è il primo campionato da protagonisti per molti ragazzi, e ci arriveremo con grande entusiasmo. Vogliamo fare bene e arrivare il più lontano possibile, anche se so che è una cosa scontata da dire".
Sul fronte della preparazione atletica, De Giorgio rassicura: "Siamo fermi da due settimane e abbiamo iniziato a lavorare sodo, caricando molto per arrivare alla settimana dell'esordio al top della brillantezza e della rapidità. Stiamo cercando di recuperare tutto l'organico al completo. Abbiamo avuto diversi infortuni, oggi abbiamo ridato minutaggio a chi ne aveva bisogno, come Erradi e Castorani, mentre gente come Caturano dopo la finale di Coppa non ha più giocato. È stato un test per dare 90 minuti a chi aveva problemi fisici".
Infine, un passaggio doveroso sulle condizioni di Camigliano, uscito acciaccato, e sul momento magico di D'Auria, autore dell'ottavo centro stagionale.
"A Camigliano è uscita la spalla, ma per fortuna gli è rientrata quasi subito. Essendo la seconda volta che gli capitava e avvertendo dolore, ho preferito toglierlo, anche se eravamo in emergenza senza difensori centrali di ruolo in panchina. Sembra non sia niente di grave, in questi giorni lo terremo a riposo".
Su D'Auria, l'arma in più di questo Potenza: "Assolutamente sì, può essere l'uomo in più per i playoff. È un giocatore forte, sta vivendo un momento d'oro. È rientrato bene dall'infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi per un po'. Ora sta bene ed è in uno stato di forma eccellente: stiamo lavorando per portarlo, insieme a tutto l'organico, al top della condizione".
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