Il ritorno del Savoia nel calcio professionistico è finalmente realtà e il presidente Nazario Matachione, intervenuto ai microfoni di TeleNola, non ha nascosto l'emozione per un traguardo che sembrava quasi impossibile da raggiungere in tempi così brevi.

«Nessuno ci credeva ad inizio campionato e invece ci siamo riusciti, piano piano e con costanza, aggiungendo un mattoncino alla volta» ha dichiarato il numero uno del club oplontino subito dopo il fischio finale della sfida contro la Sancataldese.

Il successo ottenuto sul campo rappresenta per la società una vera e propria accelerazione rispetto ai programmi iniziali, che prevedevano una risalita più graduale verso i palcoscenici più prestigiosi del panorama nazionale.

«Abbiamo bruciato le tappe perché avevamo parlato di Serie B in cinque anni, a partire da quando ci hanno consegnato il campo nel 2025 ed eravamo ancora in Eccellenza» ha sottolineato Matachione, rivendicando la bontà del lavoro svolto.

Tuttavia, tra i festeggiamenti per la promozione in Serie C, il presidente ha voluto lanciare un monito importante riguardo alle infrastrutture necessarie per affrontare la prossima stagione senza subire penalizzazioni o trasferimenti forzati.

«Ora aspettiamo che il sindaco ci consegni uno stadio omologato per il professionismo perché al momento non potremmo giocare qui il prossimo campionato» ha concluso il patron, spostando l'attenzione sulla questione fondamentale del Giraud.

Sezione: Serie D / Data: Lun 04 maggio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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