Sei giornate non sono sufficienti per tracciare una prima, vera, linea di demarcazione nel Girone A di Serie D ma, comunque, ci da delle indicazioni che arrivano dall'ultimo turno.

L'Alessandria guida la truppa con 15 punti, frutto di cinque vittorie e quel singolo, clamoroso, passaggio a vuoto alla terza giornata (il 4-1 subito dalla matricola terribile Millesimo). La squadra ha dimostrato di aver metabolizzato lo schiaffo, inanellando tre vittorie consecutive. L'ultima, ieri, nel sentitissimo derby contro il Derthona: un 3-1 esterno firmato da Alfiero, Morganti e Balan che certifica la forza d'urto di una corazzata costruita per vincere. I leoncelli di Tortona, dal canto loro, si leccano le ferite scivolando a -4 dalla vetta, ma possono consolarsi con l'ottimo stato di forma di Lovaglio, andato ancora a segno.

Ma se l'Alessandria comanda, la Biellese fa paura. I bianconeri sono l'unica squadra ancora imbattuta del girone (14 punti) e ieri hanno letteralmente asfaltato il Gozzano (4-1), una squadra che si presentava al "Pozzo-La Marmora" forte di 10 punti in classifica. La copertina è tutta per Beltrame: il trequartista è on fire, ha timbrato il cartellino anche ieri dopo la decisiva doppietta al Sestri Levante nel turno precedente e il rigore al Ligorna alla seconda. Quando lui gira, la Biellese è inarrestabile.


Dietro la coppia di testa, la classifica si accorcia. L'Asti (10 punti) si rimette in carreggiata superando il Millesimo per 2-0 con un letale uno-due nel finale (Soplontai e Mazzucco). I savonesi, dopo aver stupito tutti nelle prime uscite, stanno forse fisiologicamente rifiatando. Sale a 10 anche il Ligorna, che vince di misura su un Saluzzo combattivo ma discontinuo.

Da segnalare la boccata d'ossigeno della Sanremese: l'inizio di campionato dei matuziani era stato da incubo (sconfitte con Chisola e Gozzano, pareggi sofferti), ma il netto 3-0 rifilato al Bra porta la firma del solito Klimavicius e rilancia le ambizioni biancazzurre a quota 8 punti. Squillo importante anche del Chisola, che travolge il malcapitato Celle Varazze con un poker inaugurato da Pereira Lopes e chiuso dalla doppietta di Hrom.


E veniamo al capitolo dolente, quello delle crisi tecniche. Con una classifica così corta in basso, chi sbaglia paga caro. La situazione più drammatica è quella del Celle Varazze: zero punti sul campo (al netto della gara da recuperare col Bra), cinque sconfitte su cinque giocate, nessun gol segnato nelle ultime due giornate e una difesa colabrodo (il 4-0 interno contro il Chisola è una Caporetto). In questi casi, il calcio insegna che il mister è il primo a pagare: l'esonero sulla panchina ligure non è solo un'ipotesi, ma appare come l'unica scossa possibile per un ambiente depresso.

Non ride affatto il Bra (2 punti). I cuneesi hanno sì una partita in meno (rinviata per l'infortunio all'arbitro nel riscaldamento proprio contro il Celle Varazze, un match che a questo punto diventerà un drammatico spareggio salvezza), ma il 3-0 subito a Sanremo certifica una preoccupante involuzione. La società per ora sembra temporeggiare, ma il prossimo turno sarà l'ultima spiaggia per la guida tecnica.

Respira, infine, la Valenzana Mado. L'ultima posizione faceva tremare, ma la fondamentale vittoria per 2-1 in casa della Fezzanese (in rimonta con West e Maccioni) regala i primi 3 punti pieni della stagione, portando la squadra a quota 4 e blindando, almeno per ora, la panchina. Cade invece il Borgosesia (0-1 interno col Sestri Levante firmato Jebbar), confermando un trend negativo casalingo che inizia a preoccupare.

Sezione: Serie D / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Antonio Sala
vedi letture