Al termine della netta affermazione interna contro il Progresso, il tecnico del Piacenza, Arnaldo Franzini, ha analizzato con estrema soddisfazione il momento magico dei suoi ragazzi, reduci dalla terza vittoria consecutiva. Un successo che non solo porta punti pesanti in classifica, ma conferma la crescita esponenziale di un gruppo che pare aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori proprio nella fase cruciale della stagione.
«Il nostro obiettivo era quello di rimanere nel campionato, di restare sul pezzo vincendo il maggior numero di partite possibili» ha esordito l'allenatore biancorosso, sottolineando come la priorità attuale sia consolidare la posizione nella griglia post-season. «Dobbiamo arrivare ai play-off nelle migliori condizioni e nella posizione più alta possibile, e tutto questo passa necessariamente da prestazioni di spessore come quella odierna».
Il segreto di questo filotto positivo risiede, secondo il mister, nell'atteggiamento mostrato sin dal fischio d'inizio, un elemento che in passato era talvolta mancato. «Siamo partiti forte, con qualità e giocate importanti, sbloccando subito il risultato; nelle ultime tre gare l'approccio è stato eccellente e siamo molto contenti di come la squadra stia rispondendo sul campo» ha proseguito Franzini, lodando la cattiveria agonistica dei suoi.
Nonostante gli avversari potessero sembrare meno proibitivi sulla carta, il tecnico ha voluto precisare che nulla è scontato in questo girone, respingendo l'idea che la squadra sia semplicemente più libera mentalmente. «Non credo sia una questione di mancanza di pressione per il primato, sentiamo comunque la necessità di vincere, ce lo ha ricordato chiaramente la società un mese fa dopo l'ultima brutta sconfitta» ha puntualizzato con fermezza.
Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato il nuovo equilibrio tattico trovato nel cuore del centrocampo, con lo spostamento di alcuni interpreti che sta dando frutti insperati. «So che Polidori può ricoprire il ruolo di playmaker perché gliel'avevo già fatto fare in passato» ha spiegato l'allenatore, aggiungendo che, pur perdendo qualcosa in fase realizzativa, la squadra ha guadagnato enormemente in termini di tempi di gioco e gestione del possesso.
«In questo momento abbiamo le due mezzali che scoppiano di salute, sono nel loro miglior periodo della stagione e dobbiamo essere bravi a sfruttare questa vivacità e questa capacità di inserimento» ha continuato Franzini, evidenziando come la fluidità di manovra sia figlia della condizione atletica ottimale dei suoi centrocampisti, capaci di abbinare corsa e qualità tecnica.
Guardando al futuro immediato e ai prossimi scontri diretti, il mister non ha escluso la possibilità di confermare il tridente offensivo anche contro compagini di vertice, a patto che non venga meno il sacrificio collettivo. «È una soluzione replicabile anche contro squadre come il Lentigione, ma è chiaro che quando il livello dell'avversario si alza, il lavoro di copertura deve essere ancora più rigoroso» ha avvertito.
Il prossimo impegno vedrà il Piacenza opposto a una delle corazzate del torneo, una sfida che avrebbe potuto avere un sapore diverso ma che resta comunque fondamentale per il prestigio e la classifica. «Andremo a giocarcela con l'orgoglio di chi voleva essere lì a lottare per il vertice» ha dichiarato il tecnico, intenzionato a dare continuità alla striscia di risultati positivi ottenuti nell'ultimo periodo.
La chiusura di Franzini è un richiamo al pragmatismo e alla voglia di non vivere di rimpianti per le occasioni perdute nella prima parte dell'anno. «È del tutto inutile guardare indietro a quello che poteva essere e non è stato; la squadra ha reagito con grande carattere e ha capito il momento delicato, ora dobbiamo solo lottare per questo nuovo obiettivo» ha concluso il mister, proiettando tutto l'ambiente verso un finale di stagione da protagonisti.
Questa metamorfosi del Piacenza, capace di trasformare la delusione per un primato sfumato in energia positiva per gli spareggi promozione, rappresenta un segnale chiarissimo per tutte le concorrenti. Con un centrocampo dominante e un attacco che ha ripreso a girare a pieno regime, i biancorossi si candidano ufficialmente a essere la mina vagante dei prossimi play-off.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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