Siamo al giro di boa, o meglio, appena oltre. La 18ª giornata, la prima del girone di ritorno del raggruppamento "E" di serie D inaugurata lo scorso 4 gennaio 2026, ci consegna una sentenza che, seppur non definitiva a livello aritmetico, pesa come un macigno sugli equilibri del campionato: il Grosseto non ha intenzione di aspettare nessuno.

Mentre la neve ferma Trestina e San Donato Tavarnelle, altrove il clima è rovente. La capolista compie quello che ha tutto il sapore di un allungo cruciale, approfittando degli scontri diretti e delle frenate altrui per scavare un fossato di dieci punti tra sé e le inseguitrici. Ma andiamo con ordine.

Il match-clou di giornata andava in scena allo Zecchini, dove il Grosseto ospitava una delle sue dirette rivali, il Seravezza Pozzi. Una partita spigolosa, vera, risolta dalla concretezza della corazzata biancorossa. Il solito Marzierli (sempre più decisivo, a segno per la quarta volta nelle ultime cinque gare) ha aperto le danze alla mezz'ora, ma il Seravezza ha avuto la forza di restare in partita grazie al momentaneo pari di Mannetti. È servita una zampata di Ampollini al 32' della ripresa per regalare al Grosseto il 2-1 finale.

Questa vittoria vale doppio, anzi triplo. Perché? Perché nel frattempo il Tau Altopascio, l'altra seconda forza del campionato, non è andato oltre lo 0-0 casalingo contro un solido Siena.

Risultato: Grosseto a quota 47, la coppia Tau-Seravezza ferma a 37. Dieci punti di vantaggio con 16 giornate da giocare sono un tesoretto enorme, frutto di una striscia di cinque vittorie consecutive che sa di "rullo compressore". La strada per la C è ancora lunga, ma la squadra maremmana ha lanciato un segnale fortissimo.

Alle spalle del podio, la classifica si muove. Il Prato (32 punti) piazza il colpo di giornata espugnando il campo dell'Orvietana. Dopo lo svantaggio iniziale firmato da Caon, i lanieri hanno ribaltato tutto nella ripresa grazie a uno scatenato Cela, autore di una doppietta tra il 17' e il 31' st che vale il quarto posto solitario.
Passo falso invece per il Foligno (30 punti), che cade di misura a Montevarchi. Decide un gol di Coly nel primo tempo, permettendo all'Aquila di agganciare il treno delle squadre a 22 punti e rilanciare le proprie ambizioni di salvezza tranquilla, se non qualcosa di più. Da segnalare il risveglio prepotente del Follonica Gavorrano, che demolisce il Cannara a domicilio per 4-1. Una gara senza storia, chiusa virtualmente già nel primo tempo dai gol di Lomangino e dalla doppietta (uno su rigore) di Giordani. I minerari salgono a 22 punti, uscendo dalle zone paludose.

Nella parte destra della classifica, il risultato più fragoroso arriva dal Turri. Lo Scandicci travolge il Vivi Altotevere Sansepolcro con un 5-0 che non ammette repliche. Una "manita" orchestra da Arrighini (rigore in apertura) e impreziosita dalla doppietta di Valori nella ripresa, con Boganini e Dodaro a completare la festa. Per lo Scandicci è una boccata d'ossigeno vitale (22 punti); per il Sansepolcro, fermo a 13 punti e terzultimo, è una domenica da incubo che certifica una crisi profonda (solo un punto nelle ultime cinque gare).

In coda, muove poco la classifica il pareggio a reti bianche tra il fanalino di coda Poggibonsi (7 punti) e il Terranuova Traiana. I giallorossi restano isolati sul fondo, sempre più lontani anche dalla zona play-out.

Spettacolo, infine, tra Camaiore e Ghiviborgo: un 2-2 pirotecnico che serve più al morale che alla classifica. I padroni di casa si erano illusi con l'uno-due micidiale di Nieri e Magazzu in due minuti, ma nella ripresa Fischer e Mariotti hanno rimesso le cose a posto per gli ospiti.

Dopo 18 giornate, il campionato ha un padrone indiscusso: il Grosseto. La solidità difensiva unita alla regolarità dei suoi attaccanti (Marzierli su tutti) sta scavando un solco che rischia di diventare incolmabile se le inseguitrici continueranno a perdere punti per strada. La lotta per la promozione diretta sembra avere un chiaro indirizzo, ma la Serie D insegna che i mesi invernali possono nascondere insidie.

Dietro, invece, la bagarre è totale: tra il Prato quarto e la zona play-out ballano solo 10 punti, e squadre come Follonica Gavorrano e Scandicci sembrano in netta ripresa. Per Poggibonsi, Cannara e Sansepolcro, invece, serve una scossa immediata, o il destino rischia di essere segnato ben prima della primavera.

Sezione: Serie D / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 19:30
Autore: Luigi Redaelli
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