La decima giornata del Girone F di Serie D mette di fronte due formazioni a caccia di conferme e, soprattutto, di punti preziosi per allontanarsi dalle zone calde della classifica. Domenica 1° novembre 2026 (fischio d'inizio alle ore 14:30), lo stadio "Nicola Tubaldi" di Recanati sarà il teatro della sfida tra la Recanatese e lo Sporting Club Trestina. Un incrocio delicato tra due squadre separate da sole due lunghezze: 9 punti per i padroni di casa, 7 per gli ospiti umbri.

I giallorossi arrivano all'appuntamento rinfrancati dagli ultimi risultati. Il successo di misura in trasferta contro l'Angelana (0-1) ha ridato ossigeno in campionato, mentre la straripante vittoria per 5-1 contra la Ternana in Coppa Italia Serie D ha confermato le enormi potenzialità di un gruppo costruito per stare ben più in alto dell'attuale tredicesimo posto.

La notizia migliore per lo staff tecnico leopardiano è il recupero di tutti gli infortunati: la rosa sarà al gran completo. Tuttavia, guai ad abbassare la guardia. Il Direttore Sportivo Massimo Andreatini ha suonato la carica, ma anche il campanello d'allarme, avvertendo i suoi sulle insidie del match: «Il penultimo posto del Trestina inganna – ha fatto sapere l'ambiente giallorosso – sono una squadra capace di chiudere benissimo gli spazi e ripartire con grande velocità».

Sponda bianconera, lo Sporting Club Trestina sbarca nelle Marche forte del 2-1 interno inflitto alla Santegidiese (reti di Fabozzi e Tatti, supportate dalle parate decisive di Tozaj). Un successo vitale che ha interrotto una preoccupante emorragia di tre sconfitte consecutive e ha permesso alla squadra di abbandonare l'ultimo posto.

La vera peculiarità della formazione umbra, guidata dal ds Sante Podrini e dal decano dei presidenti Leonardo Bambini, è l'età media bassissima. Il Trestina è fiero della sua "linea verde", arrivando a schierare titolari quasi esclusivamente ragazzi nati dopo il 2000 (affiancati dal classe '99 Marcucci). Nonostante le assenze pesanti che hanno condizionato l'ultimo mese (Ferri Marini fermo ai box e Tenkorang in fase di recupero, due dei profili più esperti e temuti anche dalla retroguardia recanatese), gli umbri venderanno cara la pelle.

Lo stesso Podrini ha riconosciuto le difficoltà della trasferta: «Il sintetico del Tubaldi sarà un problema in più per noi, ma il principale resta la forza della Recanatese. Hanno una classifica inferiore a quanto meriterebbero, con almeno 3 o 4 elementi di categoria superiore, penso a giocatori come Casolla e Marras».

Il copione tattico del match appare delineato: la Recanatese, spinta dal proprio pubblico e dal fattore campo (la superficie in sintetico del Tubaldi avvantaggia chi è abituato a giocarci), cercherà di imporre il proprio palleggio e scardinare il fortino avversario. Il Trestina, dal canto suo, farà della compattezza e delle transizioni veloci la propria arma principale, cercando di colpire negli spazi concessi. L'incontro sarà diretto dal signor Camia, arbitro della sezione di Nichelino. In un Girone F che finora ha dimostrato di non perdonare il minimo passo falso, i tre punti in palio al "Tubaldi" pesano già come macigni.

Sezione: Serie D / Data: Sab 31 ottobre 2026 alle 22:45
Autore: Elena Carzaniga
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