Il Teramo si appresta a vivere una delle giornate più sentite e cariche di significato dell'intera stagione, con il derby contro il Giulianova che catalizza l'attenzione di una città intera. In vista di questo atteso scontro, mister Marco Pomante ha voluto sottolineare come l'atmosfera che precede una sfida del genere sia imparagonabile a qualsiasi altra gara di campionato. Sebbene ogni partita metta in palio tre punti, il tecnico biancorosso ha spiegato che il calendario ideale del Teramo si divide tra le trentadue sfide ordinarie e le due battaglie contro i rivali storici. Per Pomante, che ha la fortuna di guidare la squadra in questa stracittadina per la quinta volta, l'entusiasmo e la cornice di pubblico attesa rendono impossibile considerare questo incontro come uno dei tanti.
La concentrazione e l'approccio mentale saranno i pilastri su cui la squadra dovrà poggiare per evitare le partenze a rilento viste in alcune delle ultime uscite. Il mister si è detto assolutamente certo che l'atteggiamento dei suoi ragazzi sarà inappuntabile, ricordando che in un derby i valori tecnici e le posizioni in classifica tendono a sfumare, lasciando spazio a una parità totale dove a decidere è spesso la voglia di lottare su ogni pallone. «L'atteggiamento della squadra non deluderà, questo è un derby dove la mentalità la farà da padrona. Si cancella tutto il valore tecnico e la classifica, sarà un Teramo che onorerà al massimo questo impegno e speriamo di farlo al cento per cento con un successo finale», ha dichiarato con determinazione l'allenatore.
Uno dei punti focali dell'analisi tattica riguarda la pericolosità del Giulianova sulle situazioni da fermo, un fondamentale in cui gli avversari hanno dimostrato di essere molto strutturati e cinici. Pomante ha messo in guardia i suoi dalle palle inattive, notando come il Giulianova sia una compagine profondamente mutata rispetto alla gara d'andata. Grazie ai numerosi innesti di esperienza arrivati tra ottobre e dicembre, i giallorossi hanno aggiunto alla loro rosa elementi abituati a gestire la pressione di palcoscenici caldi. Tuttavia, il tecnico ha ribadito che anche il Teramo ha intrapreso un percorso di crescita significativo, migliorando sia sotto l'aspetto tecnico che, soprattutto, sotto quello della tenuta psicologica.
Per quanto riguarda la gestione della rosa, Pomante può finalmente sorridere grazie a un gruppo quasi interamente a disposizione. Con le scelte di formazione già delineate per la quasi totalità dell'undici titolare, i dubbi dell'ultimo minuto rappresentano per il mister un segnale positivo di serietà e competitività interna. La panchina più lunga rispetto al passato viene vista come una risorsa cruciale, poiché i subentrati avranno il compito di cambiare il ritmo della gara e incidere sull'andamento del match. «Le decisioni sono state prese al novantacinque per cento, mi porto dietro quei due o tre dubbi che per un allenatore sono un piacere, perché significano che tutti si allenano a mille e sono dentro al progetto», ha ammesso con serenità il tecnico.
Infine, un pensiero d'onore è stato rivolto alla straordinaria risposta dei sostenitori biancorossi, con una previsione di presenze che supera le seimila unità, superando persino l'affluenza registrata durante la finale di Coppa Italia. Marco Pomante si è detto profondamente onorato di poter guidare la squadra in uno stadio così gremito e ha espresso il desiderio sincero di poter ricambiare questo affetto travolgente con un risultato positivo sul campo. L'obiettivo dichiarato è quello di regalare una soddisfazione immensa a una tifoseria che, a detta dell'allenatore, merita ampiamente di gioire per il coraggio e la passione dimostrati costantemente verso i colori del Teramo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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