Alla vigilia dell’atteso confronto interno contro il Mantova, il tecnico del Palermo Pippo Inzaghi ha preso la parola in conferenza stampa per analizzare il momento della squadra e rispondere alle critiche seguite alla battuta d’arresto di Pescara. L’allenatore rosanero ha voluto immediatamente gettare acqua sul fuoco, ricordando come una singola giornata storta non possa cancellare quanto di buono costruito finora. Per l’ex campione del mondo, il percorso intrapreso rimane di altissimo profilo, specialmente se si considera la continuità mostrata nelle settimane precedenti.
«Speriamo che il prossimo scivolone sia tra 4 mesi. Non vedo nessun problema, sono molto sereno» ha esordito il mister, ribadendo come una giornata negativa fosse statisticamente possibile dopo una striscia d’oro di quattordici risultati utili consecutivi. Secondo Inzaghi, la classifica attuale è estremamente positiva e non bisogna lasciarsi condizionare da un episodio isolato che non pregiudica affatto la forma fisica e mentale del gruppo. Il tecnico ha invitato tutto l’ambiente a focalizzarsi sul periodo straordinario che la compagine siciliana sta vivendo.
L’analisi di Inzaghi si è poi spostata sulla solidità difensiva, un marchio di fabbrica che ha permesso al Palermo di scalare le gerarchie del campionato. «Ho una squadra che ha fatto tutto ciò che ha fatto nel migliore dei modi. Abbiamo la miglior difesa, come faccio a rimproverarli?» ha sottolineato con forza, spiegando che l'errore del singolo va analizzato e capito, ma mai trasformato in un capo d'accusa. La prospettiva deve restare ottimista, consapevoli del valore di una rosa che sta viaggiando a ritmi altissimi.
Il tecnico ha espresso un concetto molto chiaro riguardo al livello della competizione e alla posizione occupata dai suoi uomini. «Siamo una squadra forte. In un campionato normale saremmo primi e secondi. Se ci avessero detto di averne perse solo 4 a questo punto del campionato, avremmo firmato col sangue» ha dichiarato, evidenziando come un passo falso faccia parte della fisiologia di un torneo lungo e logorante. La forza del Palermo sta proprio nella capacità di ripartire immediatamente dopo un intoppo.
Un passaggio fondamentale della conferenza ha riguardato il rapporto con la piazza. Nonostante la sconfitta in Abruzzo, la tifoseria ha accolto la squadra con calore al rientro in Sicilia, un segnale di maturità che Inzaghi ha voluto celebrare pubblicamente. «Il gesto dei tifosi è di grande intelligenza» ha ammesso, notando come il rendimento casalingo sia da categoria superiore. L'obiettivo ora è migliorare il trend esterno, dove l'assenza del pubblico di fede rosanero sembra farsi sentire più del previsto.
In vista della gara contro il Mantova, l’allenatore ha lavorato molto sulla psicologia dei calciatori, mostrando loro i filmati delle ultime quindici partite per ricordare quali siano le reali potenzialità del gruppo. Questo lavoro motivazionale ha riportato l'umore della squadra ai massimi livelli. Dal punto di vista fisico, le notizie sono rassicuranti: Magnani ha smaltito la stanchezza, Bani ha superato l'attacco influenzale e l'intera rosa è a disposizione per la sfida infrasettimanale al Barbera.
L'avversario di turno, il Mantova, viene descritto da Inzaghi come una formazione temibile e ben organizzata. «Il Mantova è una squadra tosta alla quale Modesto ha dato identità» ha spiegato il tecnico, citando anche il rapporto di stima con il dirigente Rinaudo. Tuttavia, il destino della partita resta nelle mani dei padroni di casa. Per tornare a correre, servirà una versione di alto livello della squadra, poiché ogni calo di tensione può risultare fatale contro avversari che sanno come chiudersi e ripartire.
Inzaghi ha confessato che sono proprio queste le sfide che lo preoccupano maggiormente rispetto ai grandi match contro squadre come il Frosinone. La chiave sarà affrontare l'impegno con l'approccio corretto fin dal primo minuto. «Sarebbe il massimo sbagliarne una nelle prossime 11» ha auspicato, vedendo nei suoi giocatori una grande voglia di riscatto e il desiderio di regalare una gioia ai sostenitori che non hanno mai smesso di incitare i colori rosanero.
Il progetto tecnico del Palermo appare solido e proiettato verso il futuro. Inzaghi ha speso parole di elogio per la società, che garantisce le migliori condizioni di lavoro, e ha fatto una promessa ai fan sulla crescita costante del club. «Posso assicurarvi che in due anni torneremo dove meritiamo, spero il prima possibile» ha affermato, ribadendo che, sebbene gli intoppi siano parte del calcio, la direzione intrapresa è quella corretta per riportare la città nel calcio che conta.
Infine, il mister ha fatto il punto su alcuni elementi chiave come Johnsen e Le Douaron, sottolineando l'importanza del loro minutaggio in un finale di stagione dove testa e gambe saranno i fattori decisivi. Buone notizie arrivano anche sul fronte Rui Modesto, ormai pienamente integrato dopo due settimane di lavoro intenso. «Sta bene. Ha fatto due settimane di lavoro completo e può giocare già 20 minuti o mezz’ora» ha concluso l'allenatore, confermando di avere finalmente a disposizione tutte le frecce per il proprio arco.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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