Il Monastir si proietta con rinnovato slancio verso il cruciale derby di domenica contro l'Olbia, valido per la dodicesima giornata del Girone G di Serie D.
La società biancoblù ha infatti ufficializzato un doppio, significativo, innesto in organico che porta in Sardegna talento giovane e un cognome di grande tradizione calcistica: si tratta dell'attaccante esterno Alberto Leone e del centrocampista Bruno Conti. Entrambi sono già a disposizione di mister Marcello Angheleddu e pronti al debutto nella sfida isolana.
L'attacco del Monastir si arricchisce di un elemento di prospettiva, Alberto Leone, classe 2003, proveniente dalla Sicilia, dove fino a pochi giorni fa militava nel Girone I di Serie D con la maglia del Favara. Originario di Solarino, in provincia di Siracusa, Leone è un attaccante esterno che predilige la corsia mancina, ma che si adatta a giocare anche sulla destra o come seconda punta.
Nonostante la giovane età, il calciatore vanta un curriculum già ben fornito. Ha completato la trafila nelle giovanili del Catania e, nella stagione 2020-2021, all'età di soli sedici anni, è stato più volte aggregato in prima squadra in Serie C con la Vibonese. Le sue presenze in Serie D superano quota quaranta, raccolte non solo con il Favara ma anche con Licata, Troina e Igea Virtus. Nel corso dell'ultima annata ha avuto esperienze tra la Cairese in Serie D e l'Agazzanese nell'Eccellenza siciliana.
Curiosamente, al Troina, dove era in prestito, Leone ha condiviso lo spogliatoio con Mario Corcione, che ora ritrova come compagno al Monastir. Questa conoscenza si è rivelata cruciale per il suo trasferimento.
«Quando è nata questa occasione non ci ho pensato due volte, avevo voglia di mettermi in gioco in un nuovo contesto», ha dichiarato Leone dopo la firma. «La prima cosa che ho fatto è sentire Corcione che mi ha parlato benissimo della società e dei compagni, la sua presenza è stata determinante per il mio arrivo qui. Ho trovato un ambiente familiare e un gruppo molto unito, questo mi ha aiutato a legare da subito e non vedo l’ora di scendere in campo. Conosco alcune squadre del Girone G, poi domenica abbiamo un derby e queste partite si preparano da sole».
L'altro acquisto di rilievo è quello di Bruno Conti, centrocampista centrale classe 2002. Questo ingaggio segna un emozionante ritorno in Sardegna per il calciatore, cresciuto nelle giovanili del Cagliari, e realizza un inedito: Conti giocherà per la prima volta in carriera con suo fratello, Manuel, anch'egli in forza al Monastir.
Il calcio, per Bruno Conti, è una questione di sangue: è il figlio dell'ex capitano rossoblù Daniele Conti, che nel 2013 gli dedicò un gol contro il Torino, esultando con lui che in quell'occasione faceva il raccattapalle a Is Arenas. Il suo nome è un omaggio al nonno, la leggenda del calcio italiano, campione del mondo nel 1982 con la Nazionale e icona della Roma.
Conti ha iniziato la stagione nel Girone H di Serie D con il Pompei. La sua formazione è avvenuta a lungo nel Cagliari, dove ha debuttato in Primavera il 20 settembre 2019 con una splendida rete contro l'Empoli. Ha disputato tre stagioni nell'Under-19 rossoblù, conquistando anche una qualificazione ai play-off scudetto. Successivamente, è passato al Verona ed è stato girato in prestito al Mantova, dove ha avuto l'opportunità di collezionare l'esordio in prima squadra in Serie C. Le sue esperienze includono anche tappe con Monterosi e Brindisi.
«Sono molto contento di essere qui», sono state le prime parole di Conti dopo la firma. «Con la mia famiglia siamo cresciuti a Cagliari ed è bello poter tornare in Sardegna, mi metto a disposizione della squadra cercando di fare del mio meglio quando il mister riterrà opportuno potermi utilizzare. È la prima volta che posso giocare con mio fratello e mi fa molto piacere, essere in squadra con lui è una spinta in più perché è una delle cose più belle che ci possano essere».
Il neobiancoblù ha sottolineato la sua evoluzione dal periodo delle giovanili: «Rispetto al settore giovanile del Cagliari ritengo di essere migliorato mentalmente ed essere cresciuto in tante cose. Ho tanta voglia di dimostrare in campo: papà ci ha sempre insegnato che le parole contano poco e che bisogna far vedere coi fatti di valere».
Con questi due innesti di qualità e motivazione, il Monastir si prepara ad affrontare l'imminente derby con una rosa rafforzata e con l'obiettivo di scalare posizioni nel combattuto Girone G.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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