Al termine del pareggio ottenuto sul campo del Monopoli, l'allenatore del Crotone, Emilio Longo, ha espresso un sentimento contrastante ai microfoni della sala stampa, oscillando tra la fierezza per il gioco espresso e la delusione per il bottino raccolto. Il tecnico ha ammesso di aver parlato immediatamente alla squadra per elaborare quanto accaduto, sottolineando come la prestazione sia stata degna di un gruppo di alto livello, pur mancando la zampata decisiva per chiudere la contesa.
«Io non so se essere più soddisfatto di quanto fatto in termini prestativi o rammaricato per i punti lasciati» ha esordito il mister, evidenziando come la squadra debba metabolizzare in fretta l'esperienza per trasformarla in maturità agonistica. Secondo Longo, il limite principale della giornata è risieduto nella scarsa vena realizzativa rispetto all'enorme mole di occasioni create, un aspetto che grida vendetta considerando il dominio territoriale mostrato.
«Non possiamo fare soltanto un gol rispetto a quanto prodotto» ha rimarcato con decisione l'allenatore, ponendo l'accento sulla necessità di essere più cinici negli ultimi sedici metri per non vanificare l'ottima costruzione della manovra. Il tecnico ha poi individuato un passaggio a vuoto preoccupante all'inizio della ripresa, quando la squadra è apparsa contratta di fronte alla prevedibile reazione dei padroni di casa.
«I primi 10 minuti del secondo tempo sono forse la cosa su cui più dobbiamo lavorare, mi siamo sembrati un po’ timorosi» ha osservato Longo, analizzando come in quel frangente il Crotone abbia smarrito la propria identità tattica. Per il mister, questi sono i momenti in cui i suoi ragazzi devono accumulare le famose ore di volo necessarie per compiere il definitivo salto di qualità e gestire con autorità ogni fase del match.
Nonostante le critiche costruttive, l'allenatore ha voluto elogiare la crescita costante di diversi elementi della rosa che si stanno ritagliando ruoli da protagonisti assoluti nel panorama della Serie C. Calciatori come Groppelli, Cocetta, Sandri e Novella rappresentano per Longo il futuro su cui investire, a patto che sappiano bruciare le tappe e imparare velocemente dagli errori commessi in sfide così equilibrate.
Riguardo ad alcuni episodi arbitrali contestati, in particolare un possibile fallo subito da Gomez in occasione della rete avversaria, il tecnico ha preferito mantenere un profilo basso e costruttivo. «L’arbitro può commettere come noi possiamo commettere e abbiamo commesso degli errori, quindi io tirerei dritto la barra sulle nostre possibilità» ha dichiarato, invitando l'ambiente a non cercare alibi esterni ma a concentrarsi esclusivamente sul miglioramento collettivo.
Il calendario non concede soste e la testa è già proiettata alla prossima sfida casalinga contro la Cavese, un impegno che si preannuncia ostico per le caratteristiche degli avversari. Longo ha descritto la squadra campana come una formazione rognosa, tatticamente ben organizzata e animata da una feroce fame di punti per raggiungere la salvezza, elementi che richiedono una risposta caratteriale adeguata.
«Noi non ci possiamo accontentare di pareggiare questi atteggiamenti, noi dobbiamo avere più fame, più cattiveria» ha ammonito il mister, chiedendo ai suoi uomini di mettere in campo non solo talento e competenza, ma soprattutto uno spirito di sacrificio superiore. Il lavoro di recupero fisico e la preparazione tattica nei pochi giorni a disposizione saranno fondamentali per presentarsi al meglio giovedì sera allo Scida.
La settimana anomala impone ritmi serrati, con allenamenti differenziati per chi ha giocato meno e sessioni di scarico per i titolari, nell'ottica di arrivare alla prossima gara con la massima brillantezza possibile. «Tutta questa settimana deve essere orientata alla voglia di fare una partita di grande sacrificio» ha concluso Emilio Longo, tracciando la rotta per un Crotone che vuole tornare immediatamente alla vittoria.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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