La Pistoiese ha ufficializzato una decisione di grande rilevanza per il futuro del club: Massimo Taibi resterà in società con un contratto rinnovato e un incarico ampliato, quello di Direttore Generale dell'Area Sportiva. Una nomina che cristallizza il percorso intrapreso negli ultimi due anni e sottolinea la centralità della figura dirigenziale nel progetto di rilancio della squadra toscana.
L'arrivo di Taibi risale a due stagioni fa, quando decise di legarsi alla Pistoiese in un momento delicato della storia del club. Da allora, la sua presenza si è rivelata cruciale per ricostruire le fondamenta tecniche e organizzative della società. Grazie a un lavoro quotidiano caratterizzato da competenza ed esperienza maturata ai massimi livelli del calcio italiano, il dirigente ha contribuito in maniera sostanziale al rilancio arancione, riportando rapidamente la squadra a competere per obiettivi ambiziosi.
La stagione in corso rappresenta la testimonianza più evidente di questa crescita. Sotto la guida tecnica di Cristiano Lucarelli, la Pistoiese ha già conquistato la Coppa Italia di categoria e si trova attualmente in lotta per le prime posizioni del campionato. Risultati che arrivano dopo una programmazione attenta e una costruzione della rosa portata avanti con criterio e visione a lungo termine.
Il nuovo ruolo attribuito a Taibi gli affida la supervisione e il coordinamento dell'intera area sportiva del club, dall'organizzazione della prima squadra allo sviluppo del settore giovanile. Un incarico di massima responsabilità che si affianca all'operato di Lucarelli, responsabile dell'area tecnica, in una struttura chiara e definita che punta a consolidare i progressi ottenuti e a costruire le basi per il futuro.
Durante la conferenza stampa convocata per l'annuncio, il Presidente Sergio Iorio ha illustrato le motivazioni alla base della scelta: «Le valutazioni che ci hanno portato a siglare questo accordo sono legate al grande percorso fatto dal club assieme a Massimo. L'anno scorso, in emergenza e con l'allenatore arrivato poco prima del ritiro, costruì una squadra da playoff. Quest'anno, invece, siamo partiti per tempo, in modo strutturato, con un'organizzazione completa e professionale. Il Direttore ha fatto un ottimo lavoro, come testimoniato dai risultati: la squadra è molto competitiva, ha già vinto la Coppa Italia e sta lottando per il primo posto in campionato. Per questo abbiamo voluto dare un segnale forte: indipendentemente dall'esito finale, c'è la volontà comune di andare avanti insieme. L'arrivo di mister Lucarelli è stato determinante. L'avevamo cercato sia nella precedente stagione sia a giugno 2025, ma allora non c'erano le condizioni».
L'Amministratore Delegato Fabio Fondatori ha evidenziato come il nuovo incarico formalizzi un ruolo che Taibi svolgeva già di fatto: «Massimo, in questi due anni, ha già di fatto svolto il ruolo di Direttore Generale dell'Area Sportiva, sia per esperienza sia perché è naturale che le decisioni passino da lui. Non solo per la prima squadra, ma anche per il Settore Giovanile, dove l'inserimento di figure come Carobbi, Pagotto e Colombo, accanto ad un responsabile esperto come Filippo Baragli, ha alzato il livello. Questa formalizzazione del ruolo è un giusto riconoscimento per il lavoro svolto. Se si guarda allo sviluppo generale è evidente quanto sia stato importante il contributo di Taibi, considerando da dove siamo partiti. In due anni, oltre a esperienza e competenza, ha inoltre dimostrato grande attaccamento: quando c'era da metterci la faccia lo ha fatto, e quando c'era da prendere decisioni impopolari non si è tirato indietro. Se oggi siamo a lottare per il campionato e se abbiamo vinto un trofeo, il merito è anche della rosa di giocatori allestita da lui e dal suo staff».
Le parole dell'AD mettono in luce un aspetto fondamentale del lavoro di Taibi: la capacità di assumere responsabilità dirette, anche nei momenti più complicati, e di prendere decisioni non sempre popolari ma necessarie per il bene del progetto. Un approccio che ha contribuito a creare stabilità e identità in un ambiente che necessitava di ripartire con solide fondamenta.
Lo stesso Taibi ha espresso soddisfazione per il rinnovo e delineato gli obiettivi futuri: «Ho sposato questo progetto fin da subito, perché ho percepito la volontà di costruire qualcosa di importante. Sono orgoglioso di questo ruolo, che continuerò a svolgere con voglia e ambizione, perché c'è ancora tanto lavoro da fare per puntare sempre più in alto. Per esempio, vogliamo migliorare ancora il Settore Giovanile inserendo nuove figure: è una delle aree più importanti, perché negli anni dovremo portare giovani in prima squadra. Sono contento anche della crescita del pubblico: l'affluenza allo stadio è raddoppiata, così come è raddoppiato il numero di abbonati. Abbiamo inoltre tanti sponsor e sempre più persone che credono nel progetto. Insomma, dobbiamo continuare su questa strada. Partire con pochi tifosi e vedere il sold out col Piacenza (record di spettatori dell'ultima decade), fa capire quanto siamo cresciuti».
Il riferimento all'espansione della base di tifosi e sponsor testimonia come il lavoro del club non si sia limitato esclusivamente all'aspetto tecnico-sportivo, ma abbia coinvolto anche la ricostruzione del rapporto con la piazza e il territorio. Il raddoppio degli abbonamenti e dell'affluenza allo stadio, culminato con il record di spettatori registrato in occasione della partita contro il Piacenza, rappresenta un segnale concreto del ritrovato entusiasmo attorno ai colori arancioni.
Sul tema delle critiche, inevitabili in ogni percorso sportivo, Taibi ha mostrato lucidità e maturità: «Le critiche? Fanno parte del gioco – risponde Taibi – Quando fai bene vieni elogiato, quando fai male vieni criticato. In Italia si cerca spesso un capro espiatorio, ma io mi sono sempre preso le responsabilità. Sono convinto che il lavoro paghi, anche se serve tempo. Fin qui ho dato tanto alla causa, ma ammetto di aver ricevuto ancora di più dalla Società e dai pistoiesi. Anche nei momenti difficili ho sempre sentito fiducia. Questa piazza sa da dove siamo partiti e ci sostiene, mi sento ancora in debito e voglio riportare la Pistoiese dove merita».
Il rinnovato impegno tra la società e Massimo Taibi si inserisce in una logica di continuità progettuale che mira a stabilizzare i risultati raggiunti e a costruire prospettive di crescita ulteriore. Con la squadra impegnata nella parte conclusiva di una stagione potenzialmente storica, la decisione di blindare una delle figure chiave del management sportivo rappresenta un messaggio chiaro alla piazza e all'ambiente: la Pistoiese vuole proseguire su questa strada, indipendentemente dai risultati immediati, con l'obiettivo di riportare il club ai livelli che la sua storia e la sua tradizione meritano.
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