La trattativa che avrebbe potuto cambiare il futuro della Reggina si ferma definitivamente, lasciando l'ambiente con il fiato sospeso e un profondo senso di amaro in bocca. La notizia era nell'aria, ma ora ha assunto i contorni della certezza dopo le indiscrezioni che si erano rincorse con insistenza nel corso delle ultime ore.

La fumata bianca non è arrivata e il percorso che sembrava poter tracciare un nuovo corso societario per la storica realtà calcistica si è bruscamente interrotto. La conferma della fine delle negoziazioni è arrivata direttamente attraverso una nota ufficiale diramata dalla holding che fa capo all'imprenditore italo-americano.

La Underdog Global Partners, rappresentata in prima persona dal suo presidente Matt Rizzetta, ha voluto chiarire in modo trasparente la propria posizione dopo i fitti colloqui. La decisione di fare un passo indietro è maturata in seguito a passaggi formali ben precisi che non hanno trovato il riscontro sperato nei tempi stabiliti.

I dettagli legati allo stop della trattativa si riconducono a una scadenza temporale ben precisa che era stata fissata dai potenziali acquirenti nelle scorse settimane. Il gruppo guidato da Rizzetta aveva infatti recapitato una proposta formale tramite posta elettronica certificata, indicando la data del 15 giugno come termine ultimo per ricevere una risposta.

Dato che tale termine è trascorso senza che giungessero repliche o riscontri da parte dei vertici attuali, la società ha preso atto dell'impossibilità di proseguire. Nel comunicato viene specificato chiaramente che, alla luce di questo silenzio, sono venuti a mancare i presupposti necessari per dare un seguito concreto all'operazione.

L'ambizioso progetto di acquisizione, che era stato strutturato con l'obiettivo di rilanciare le ambizioni del club, deve quindi essere archiviato in maniera definitiva. Nonostante l'esito negativo della vicenda, i vertici di Underdog Global Partners hanno voluto mandare un messaggio distensivo e di grande stima a tutto l'ambiente.

Nelle parole dei protagonisti rimane intatto il sentimento di enorme considerazione nei confronti della città di Reggio Calabria e di tutta la comunità calcistica locale. I colori amaranto e la storia calcistica della squadra vengono definiti come un patrimonio sportivo e un elemento identitario dal valore assolutamente eccezionale.

Il presidente Rizzetta ha espresso anche la gratitudine di tutti i suoi partner commerciali per l'accoglienza ricevuta durante la fase di studio della situazione. I ringraziamenti più sentiti sono stati rivolti alla tifoseria, che nelle ultime settimane ha sommerso l'imprenditore di messaggi di affetto, vicinanza e grande calore.

Questo forte legame emotivo poggiava su radici profonde e su una forte connessione personale che da tempo lega la figura di Rizzetta al territorio reggino. Il sogno di trasformare questo legame in un sodalizio vincente e in una realtà aziendale sul campo da gioco purtroppo non ha trovato lo sbocco che molti auspicavano.

Anche se le strade non si incroceranno a livello societario, la holding italo-americana ha ribadito che l'affetto verso la piazza calabrese rimarrà immutato nel tempo. L'auspicio finale espresso dal gruppo uscente è che la compagine calcistica e l'intera città possano presto calcare i palcoscenici sportivi che più competono alla loro storia.

Sezione: Serie D / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 08:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture