Il domani dell'Union Clodiense ha già iniziato a muovere i suoi primi passi sul rettangolo verde, grazie a una strategia societaria che pone il vivaio al centro assoluto di ogni dinamica.

L'obiettivo dichiarato dal club è quello di creare un legame indissolubile tra le categorie giovanili e la formazione maggiore, puntando con decisione su concetti quali l'identità e il senso di appartenenza.

Questo approccio si sta già trasformando in realtà tangibile, come dimostra la presenza costante di diversi profili nati tra il 2007 e il 2010 che ormai gravitano stabilmente nell'orbita della prima squadra.

Tra i nomi che si stanno affacciando con continuità nel calcio dei "grandi" figurano giovani promesse come Giaime Borille, Federico Nordio, Giacomo Carraro, Giacomo Polo, Lorenzo Maritan, Alessio Favaretto e Vlad Ciumasu.

Per questi ragazzi, nati e cresciuti sportivamente con la maglia granata addosso, l'allenarsi quotidianamente con i calciatori più esperti rappresenta un'occasione unica di maturazione tecnica e caratteriale.

Il presidente Ivano Boscolo Bielo ha espresso grande soddisfazione per questo percorso, sottolineando come vedere i frutti del lavoro svolto nel settore giovanile sia motivo di profondo orgoglio per tutta la dirigenza.

Secondo il massimo dirigente, non si tratta solo di una serie di traguardi individuali, ma di un segnale inequivocabile lanciato a tutto l'ambiente: a Chioggia il progetto sui giovani è concreto e offre opportunità reali.

L'ambizione è quella di formare atleti che possano un giorno rappresentare stabilmente la prima squadra, garantendo alla città una compagine che sia lo specchio fedele del proprio territorio e dei propri valori.

Oltre al lavoro strettamente agonistico, l'Union Clodiense continua a investire nel tessuto sociale cittadino attraverso iniziative come "Io tifo Union Clodiense", rivolta agli studenti delle scuole primarie locali.

Proprio in questi giorni sono state consegnate oltre trecento magliette ai bambini delle classi prime, un gesto che mira ad avvicinare i più piccoli ai colori sociali e ai sani principi dell'educazione sportiva.

Resta però aperta la complessa sfida legata agli impianti sportivi, un tema che il presidente Bielo definisce cruciale per poter garantire una crescita costante e spazi adeguati a tutti i tesserati.

Nonostante le difficoltà economiche e gestionali, la società ha scelto di intervenire direttamente con investimenti costanti sulle strutture di Ca’ Lino, dell’Isola dell’Unione e di Sant’Anna.

Il miglioramento dei campi da gioco è considerato una responsabilità nei confronti della comunità, con la speranza che anche l'Amministrazione Comunale possa fornire il necessario supporto in questo cammino.

Il progetto dell'Union Clodiense appare dunque ben definito, muovendosi su un doppio binario che unisce l'eccellenza sportiva del vivaio a una solida presenza nelle istituzioni educative del territorio.

Sezione: Serie D / Data: Mar 28 aprile 2026 alle 16:10
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
vedi letture