Il direttore sportivo del Sorrento, Davide Cacace, ha analizzato con profonda emozione il raggiungimento dell'obiettivo salvezza, ripercorrendo le tappe di una stagione complessa che lo ha visto protagonista di una vera e propria scalata professionale e sportiva ai vertici del club costiero.
«Ho sentito forte la responsabilità di questo incarico sin dal giorno in cui la società, in tutte le sue componenti, mi ha chiesto di assumere la direzione sportiva del Sorrento. Ecco perché aver centrato l’obiettivo salvezza mi ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi mesi che sono stati anche un importante percorso di crescita umana e professionale», ha esordito il dirigente rossonero.
Il traguardo raggiunto non è solo il frutto di una classifica positiva, ma la realizzazione di un mandato preciso ricevuto dalla proprietà e dai partner commerciali, che chiedevano una gestione coraggiosa basata sul rilancio del settore giovanile e sull'ottimizzazione delle risorse disponibili.
«Il modo in cui siamo arrivati al traguardo mi rende particolarmente orgoglioso perché abbiamo rispettato in pieno le consegne ricevute dal nostro main sponsor MSC quando ho assunto la direzione sportiva. Al sottoscritto e a mister Serpini era stato chiesto di risollevare la squadra che stazionava a soli due punti dall’ultimo posto», ha ricordato Cacace sottolineando la delicatezza del momento in cui ha preso le redini.
La vera impresa del Sorrento risiede però nella capacità di unire il risultato sportivo alla valorizzazione dei talenti fatti in casa, portando il club a primeggiare nelle statistiche nazionali relative all'impiego degli under, nonostante una partenza ad handicap sotto questo punto di vista.
«Ci era stato chiesto di farlo attraverso l’impiego dei giovani, meglio ancora se provenienti dal nostro vivaio. Abbiamo chiuso con il maggior minutaggio dell’intero girone C nonostante nella prima parte di stagione l’impiego dei giovani sia stato particolarmente limitato. Abbiamo ribaltato la vicenda e lo abbiamo fatto lanciando Mattia Esposito, classe 2008, addirittura in Nazionale Under 18», ha spiegato il direttore.
Oltre ai nomi più in vista, il progetto ha coinvolto numerosi profili interessanti, confermando la bontà della filiera che dai campi della Primavera ha portato diversi ragazzi a calcare i palcoscenici del calcio professionistico con personalità e merito.
«Abbiamo impiegato ragazzi del 2007 come Tonni o Bernabeo e dando fiducia ad un 2005 come Potenza che in C non aveva mai giocato prima. Nel frattempo, la Primavera ha stravinto il proprio girone chiudendo addirittura imbattuta e Crisci, il capitano, ha pure esordito in prima squadra. Abbiamo operato sempre con spirito di servizio», ha aggiunto con soddisfazione Cacace.
Il percorso non è stato privo di ostacoli, specialmente durante il mercato invernale, quando la necessità di far quadrare i conti ha imposto scelte drastiche che avrebbero potuto minare la competitività della squadra, ma che invece ne hanno rafforzato l'omogeneità.
«A gennaio abbiamo dovuto tagliare in modo significativo il monte ingaggi in virtù delle spese pregresse riuscendo comunque a rendere omogeneo e competitivo l’organico che poi ci ha condotto alla salvezza. Se in questo contesto, e con le difficoltà logistiche che tutti conoscono, siamo riusciti a centrare l’obiettivo è davvero merito di tutti», ha ammesso il dirigente.
Infine, un pensiero speciale è andato alla struttura societaria e alla tifoseria, con le quali Cacace condivide un legame viscerale che va oltre il semplice rapporto professionale, essendo basato su una comunione di valori e di amore verso i colori rossoneri.
«Un ringraziamento sentito ai patron Paolo Durante e Franco Ronzi, primi tifosi del Sorrento, che con la loro presenza discreta ma costante mi hanno supportato, al direttore generale Benito Starace con il quale ogni istante abbiamo condiviso idee e progetti. In questa avventura ci hanno accompagnato i tifosi, che ho sentito vicini anche nei momenti difficili perché riconoscono in me il loro stesso attaccamento», ha concluso il direttore sportivo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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