È servita la partita perfetta, un'autentica prova di forza lontano dalle mura amiche, per scacciare via ogni fantasma e certificare l'aritmetica salvezza. Il Caldiero Terme travolge la Vogherese con un clamoroso e tennistico 0-6, una vittoria schiacciante che chiude i conti con un turno d'anticipo in un campionato che, nel finale, si era fatto improvvisamente spigoloso. Al triplice fischio, la tensione accumulata nelle ultime settimane ha lasciato spazio alla gioia e alla liberazione, sentimenti incarnati perfettamente dal volto e dalle parole del tecnico gialloverde, Cristian Soave.
Raggiunto a fine gara, l'allenatore non ha nascosto il peso che la squadra si è finalmente tolta dalle spalle dopo novanta minuti dominati in lungo e in largo.
"È stato un bel sospiro di sollievo – esordisce mister Soave ai nostri microfoni – nel senso che ovviamente ci siamo incastrati in una situazione che non pensavamo, ma il calcio è questo. Si sono incastrate tante cose che ci hanno messo nelle condizioni di far vittoria oggi. Fortunatamente anche i risultati dall'altra parte sono stati favorevoli. Otteniamo una salvezza con 44 punti, che sono tanti per un girone a 18, e quindi siamo veramente tutti felici. Anche i traguardi che sembrano più facili all'inizio poi diventano traguardi importanti e non bisogna mai snobbarli. Averlo raggiunto è comunque un bel punto di partenza".
L'immagine copertina della giornata, però, non arriva solo dal campo, ma direttamente dagli spogliatoi: un lungo e significativo abbraccio tra mister Soave e il presidente della società, accompagnato da un sentito "Te la dedico tutta". Una frase che sa di liberazione e che racchiude, di fatto, l'essenza umana e sportiva di questa annata.
Interpellato proprio su questo momento di grande intimità sportiva, l'allenatore ha aperto il suo cuore, distribuendo i meriti a tutto l'ambiente senza dimenticare nessuno: "Sì, assolutamente, la mia dedica va a lui – conferma emozionato Soave, che poi allarga il raggio – Faccio i complimenti ai ragazzi: per quelli che hanno accettato di andare in tribuna, per quelli che non sono entrati oggi e per quelli che hanno giocato. Ma soprattutto dedico veramente questa salvezza al mio presidente. Per tanti, millecinquecento motivi: per l'uomo che è, per quello che ha vissuto quest'estate, per tanti motivi. Quindi sono veramente extra felice, la dedica va a lui".
Prima di congedarsi per andare a festeggiare con la squadra, il tecnico si concede un'ultima, meritatissima auto-dedica, a testimonianza del fortissimo legame che lo unisce al mondo Caldiero: "Un po' me la dedico anche a me – conclude con un sorriso di sincero orgoglio – perché comunque so quanta passione ci metto per questi colori e per questa società, che ormai ho dentro nel cuore".
E con i colori gialloverdi ben saldi nel cuore e nel prossimo campionato, il Caldiero Terme può ora godersi un traguardo ampiamente meritato, preparandosi a vivere gli ultimi 90 minuti della stagione con la serenità di chi ha fatto, e nel migliore dei modi, il proprio dovere.
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