Il momento più buio della stagione della Fidelis Andria prosegue senza sosta sul prato dello stadio "Vicino" di Gravina. I biancazzurri incassano la terza sconfitta consecutiva in una sfida che ha evidenziato, ancora una volta, le fragilità psicologiche e tecniche di un gruppo che sembra aver smarrito la propria bussola.
A risolvere l'incontro in favore dei padroni di casa è stata una rete di Basanisi poco dopo il quarto d'ora della ripresa, un colpo letale che ha mandato al tappeto una Fidelis incapace di produrre una reazione degna di nota. Il passivo, oltre a pesare sul morale, aggrava drasticamente una situazione di classifica che inizia a farsi davvero preoccupante per la piazza federiciana.
I numeri che accompagnano questo periodo dei biancazzurri sono impietosi e tratteggiano i contorni di una crisi che sembra non avere fine. Nelle ultime dieci giornate di campionato, l'Andria è riuscita a raggranellare la miseria di sei punti, mentre il successo manca ormai da cinque turni consecutivi. Ferma a quota 28 punti, la compagine andriese vede assottigliarsi pericolosamente il margine di sicurezza sulla zona calda, con lo spettro dei play-out che si fa sempre più concreto e minaccioso. Una parabola discendente inaspettata per una squadra partita con ben altri obiettivi e ora costretta a guardarsi freneticamente alle spalle.
La cronaca della gara ha ricalcato lo spartito delle ultime deludenti uscite: una manovra lenta, prevedibile e quasi mai incisiva negli ultimi sedici metri. Nonostante l'importanza della posta in palio, la Fidelis non è mai riuscita a imporre il proprio gioco, subendo l'aggressività e la compattezza del Gravina.
Al 60', l'episodio che ha spaccato il match: Basanisi ha trovato lo spunto vincente per trafiggere la retroguardia ospite, regalando i tre punti ai gialloblù e condannando i biancazzurri a un'altra domenica di passione. La mancanza di brillantezza atletica e la scarsa lucidità nelle scelte hanno reso vano ogni timido tentativo di rimonta nel finale.
A rendere l'atmosfera ancora più tesa e amara sono stati i minuti conclusivi dell'incontro. In pieno recupero, Cipolletta ha rimediato un cartellino rosso che lo costringerà ai box nel prossimo turno, privando la difesa di un elemento d'esperienza in un momento di estrema necessità. Al triplice fischio finale, la frustrazione è esplosa nel settore ospite: gli oltre 300 sostenitori andriesi giunti a Gravina hanno accolto i calciatori con una pioggia di fischi e cori di contestazione. Un segnale inequivocabile di come il credito della tifoseria nei confronti della squadra sia ormai esaurito.
Per la Fidelis Andria non c'è più tempo per i calcoli o per le scuse. L'imperativo categorico è ritrovare immediatamente un'identità di squadra e quella solidità mentale necessaria per affrontare quella che si preannuncia come una vera e propria battaglia per la sopravvivenza sportiva. Invertire la rotta è ancora possibile, ma serve un cambio di passo radicale per evitare che l'attuale declino si trasformi in una retrocessione che avrebbe il sapore del fallimento totale.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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