Il pareggio ottenuto sul campo di Sondrio ha lasciato impresso negli occhi dei tifosi del Caldiero l'immagine di una prodezza balistica sfiorata da Luca Zanetti, un destro a giro dalla lunga distanza che solo un miracolo del portiere avversario ha negato alla gioia del gol.
Il protagonista ha ammesso di aver ripensato ossessivamente a quella traiettoria che avrebbe potuto cambiare il corso della gara: «Se l’è rivisto tante volte quel tiro. Almeno cento. Quando la palla pareva ormai in porta», racconta il ventitreenne jolly dei gialloverdi.
Oltre al singolo episodio, Zanetti ha voluto blindare il suo legame con il club, proiettandosi già verso la prossima stagione con estrema convinzione: «La mia voglia è di ripartire col Caldiero, quando ci siamo parlati era chiaro che l’intenzione era quella di andare oltre questi mesi».
A colpire il calciatore, arrivato a gennaio dal Legnago, è stato soprattutto l'ambiente umano trovato all'interno del sodalizio veneto: «Quel che voglio, in una società di persone umili, semplici e sempre positive. In cui nessuno s’è mai montato la testa».
Nonostante un campionato vissuto tra alti e bassi, con un rendimento spesso al di sotto delle aspettative iniziali, il centrocampista guarda alla classifica con estremo realismo ma senza eccessivi timori.
La situazione attuale richiede infatti una concentrazione massima sui risultati immediati piuttosto che sui bilanci a lungo termine: «Il pari di Sondrio ci sta bene ma non ne faccio una questione di classifica. Io dei punti che servono e calcoli vari so zero».
Per Zanetti, il destino del Caldiero resta saldamente ancorato alle prestazioni che la squadra saprà offrire nelle ultime battute del torneo: «L’unica verità è che tutto è nelle nostre mani», ha spiegato con estrema lucidità.
Analizzando il percorso fatto finora, il giocatore non cerca alibi nella sfortuna, preferendo puntare il dito sulla necessità di una maggiore intensità mentale nei momenti chiave del match.
Le lacune emerse in alcune sfide cruciali sono state identificate come cali di tensione che non devono più ripetersi: «Ci abbiamo messo del nostro. In certe occasioni ci sono mancate probabilmente un po’ d’attenzione e determinazione».
Con l'arrivo a metà percorso, Zanetti riconosce le difficoltà nel giudicare l'intera annata, ma invita tutti a focalizzarsi esclusivamente sul presente per centrare la salvezza: «Difficile capire fino in fondo cosa non sia andato, soprattutto per me che non ho vissuto coi compagni l’intera stagione».
La ricetta per il finale di stagione è chiara e non lascia spazio a rimpianti o analisi retrospettive: «Di sicuro non credo tanto alla sfortuna, ma adesso valgono le ultime tre. Non quel che è stato», ha concluso il centrocampista gialloverde.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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