L'arrivo di Ashley Cole sulla panchina del Cesena rappresenta una delle scommesse più affascinanti del panorama calcistico attuale. L'ex leggenda di Arsenal e Chelsea, dopo sette anni trascorsi nel ruolo di collaboratore tecnico tra Inghilterra e grandi club europei, ha scelto la Romagna per la sua prima vera avventura da allenatore capo, spinto da un legame profondo con il nostro Paese e da una voglia di riscatto personale che parte da lontano.
«Ho dovuto investire molto su me stesso per essere qui e spero di fare il mio lavoro. Il compito è piuttosto semplice e non vedo davvero l'ora di spingere questo club a un livello diverso. Con il mio background per aver giocato in Italia, mia moglie italiana e mio figlio nato a Roma, ho sempre voluto tornare perché come giocatore non sentivo di aver dato il massimo o che per qualche motivo non avesse funzionato» ha spiegato Cole, sottolineando come la proposta della proprietà americana sia stata accolta con immediato entusiasmo.
Il tecnico inglese ha le idee chiare sul percorso intrapreso dal club bianconero, che negli ultimi anni ha saputo risalire la china dopo stagioni complicate nelle categorie inferiori: «Ho fatto delle ricerche sulla storia del club. Ho giocato contro di loro quando ero in Serie A, poi sono scesi in B e in C, ma ora sono risaliti. Voglio riportare questa squadra dove sento che può stare e dove i proprietari e i tifosi sentono di dover stare. Amo sviluppare e migliorare i giocatori, non solo i giovani ma anche i più esperti».
Nella sua visione tattica e gestionale, Cole porta con sé gli insegnamenti dei grandi maestri incontrati in carriera, da Arsène Wenger a Carlo Ancelotti, passando per José Mourinho, pur rivendicando una propria identità ben definita: «Ho imparato molto da Rafa Benitez; non importa l'età che avete, potete comunque migliorare. Ma devo essere sincero con me stesso: non posso essere Benitez o Mourinho, devo essere Ashley Cole ed è ciò che sto cercando di fare».
Proprio su Mourinho, l'allenatore del Cesena ha voluto svelare un retroscena legato al lato umano dello Special One, spesso celato dalle telecamere: «Lui mi ha comprato dall'Arsenal ed è stato incredibile per preparazione e organizzazione. Poteva non sembrare umile in TV, ma aveva molta umiltà quando è arrivato e anche molta correttezza. Da lui ho preso l’etica del lavoro e gli standard in allenamento. Quando siamo in campo non possiamo permetterci di perdere tempo».
Un altro pilastro della sua filosofia è il rapporto con l'atleta, ispirato dalla sensibilità di Ancelotti: «Carlo trattava come una persona prima che come un calciatore e credo che questo sia davvero importante. Potevo andare nel suo ufficio a prendere un caffè e chiacchierare della vita; conoscere la persona prima del calciatore è fondamentale per creare quel legame necessario nei momenti difficili».
Il presente si chiama Serie B e uno stadio, il Manuzzi, che Cole intende trasformare in un fortino inespugnabile, cercando di ricreare quelle atmosfere vissute in Premier League: «Il Manuzzi è uno stadio molto intimo, i tifosi sono vicini al campo. Ora il nostro compito è farlo vibrare come uno stadio di Premier League. Ai miei giocatori darò tutto finché sarò qui, spero di poter dare loro un posto dove si sentano al sicuro e felici, dove sentano di star migliorando».
Infine, un pensiero rivolto al futuro e alla sua ambizione mai sopita, la stessa che lo ha portato a vincere 16 trofei in campo: «Il mio obiettivo nella nuova carriera? Vincere. Questo non cambierà mai. Sono stato un combattente per tutta la vita e mi piacerebbe vincere trofei anche da allenatore del Cesena. Un giorno i miei giocatori si guarderanno indietro e penseranno che hanno imparato molto da me: per me questo sarebbe abbastanza».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie C
Altre notizie
- 14:45 Svolta societaria per la Valenzana: spunta l'ombra di Flavio Tonetto per il dopo Scalzi
- 14:30 Padova: il Comune apre sulla cessione dell'Euganeo, ecco il piano per il nuovo stadio
- 14:22 A. Toma Maglie, Giuliatto lascia al termine della stagione: due anni di successi per il tecnico giallorosso
- 14:20 Campionato di Eccellenza 25-26: la classifica cannonieri globale
- 14:15 Vibonese, Caffo esulta per la permanenza in D: «Avevo perso ogni speranza, ora onoriamo il centenario»
- 14:10 AIC al fianco dei calciatori dilettanti: "Regole under errate e penalizzanti"
- 14:05 Licata, ribaltone in panchina dopo la festa? Il nome per la prossima Serie D
- 14:00 Serie D: gli under 21 più utilizzati nel Girone H 2025-2026
- 13:55 ufficialeSambenedettese, arriva il rinnovo biennale per Boscaglia
- 13:45 Avellino, Ballardini e il rammarico playoff: «Società straordinaria, ma in attacco certi numeri non bastano»
- 13:35 Ciaramella-Afragolese, addio ormai certo: ecco chi sta provando il colpaccio in panchina
- 13:30 Biagioli allo scoperto sul domani dell'Orvietana: «È ora di unirsi ad altre società»
- 13:20 Siena, futuro blindato: i nomi dei confermati e il rebus Giannetti
- 13:15 Potenza, a un passo dal sogno: stasera al "Viviani" il ritorno playoff contro il Campobasso. I lucani blindano il 3-0 dell'andata
- 13:05 Melfi, lavori in corso per la Serie D: spunta un nome a sorpresa per la poltrona di DS
- 13:00 Serie D: gli under 21 più utilizzati nel Girone G 2025-2026
- 12:57 Ternana, clamorosa svolta per la Serie D: spunta l'asse bollente con l'Orvietana
- 12:53 Rivoluzione Samb: il ds Mussi a lavoro per il salto di categoria, i nomi e le strategie
- 12:50 Panchina 26-27: Nicola Ragno e altri tre profili nel mirino della Fidelis Andria
- 12:45 «Sabato al Menti abbiamo bisogno di tutti»: l'appello di Abate ai tifosi della Juve Stabia dopo il blitz playoff
- 12:40 Rivoluzione Ebolitana: scelto l'erede di Pirozzi, ecco chi guiderà i neopromossi in D
- 12:35 Livorno, Memorial Morosini a rischio? La verità dietro il cambio di sede e la lite sui fondi
- 12:30 Maceratese: parla il dg Serangeli tra retroscena in panchina e nuovi obiettivi
- 12:25 Olbia, non tutto è perduto: il piano per tornare subito in Serie D
- 12:20 Prato sogna in grande: corsa al biglietto per la finalissima, il Lungobisenzio si prepara al sold out!
- 12:15 Missione "remuntada" a Meda: al Renate serve l'impresa per ribaltare il 2-0 del Casarano
- 12:10 Carrarese, il nodo Calabro: il piano di Gemignani per blindare il tecnico
- 12:05 ufficialeLa Correggese conferma il direttore sportivo
- 12:00 Serie D: gli under 21 più utilizzati nel Girone F 2025-2026
- 11:55 Spezia, scatta la rivoluzione totale: Roberts non vende e prepara il rilancio
- 11:50 Monopoli, futuro blindato: si lavora per trattenere il bomber della Virtus Entella
- 11:45 «Sognare non costa nulla, siamo forti»: Aquilani esalta il suo Catanzaro e avvisa il Palermo
- 11:40 Panchina Latina, il dopo salvezza è già iniziato: contatti avviati con Pochesci?
- 11:35 Gubbio: dopo la conferma del tecnico, ecco il rinnovo del pilastro
- 11:30 Folgore Caratese-Treviso, allo "Sportitalia Village" il debutto dei brianzoli nella corsa Scudetto
- 11:20 Ancona: da Rovinelli a Salvati, tutti i nomi pronti al salto di categoria
- 11:15 Brividi all'Arechi: la Salernitana cerca il colpo del ko nel derby contro la Casertana dopo il rocambolesco 3-2 dell'andata
- 11:00 Serie D: gli under 21 più utilizzati nel Girone E 2025-2026
- 10:45 Sottil amaro dopo il ko: «Il calcio è bastardo, ma il mio Modena ha fatto un anno straordinario»
- 10:40 Futuro Crotone: tra dubbi sul budget e basi solide, la strategia per la risalita
- 10:35 Perugia, scatta l'ora del rilancio: ecco i nomi per blindare il futuro del Grifo
- 10:30 Grosseto-Ostiamare, scontro tra regine allo "Zecchini": in palio un pezzo di semifinale Scudetto
- 10:25 Cosenza, ore decisive per la cessione: l'offerta di Rota è legata ai debiti del club
- 10:20 Ripartenza Ternana: fusione o Eccellenza? Il punto legale sul futuro del titolo sportivo
- 10:15 Febbre giallorossa al Benelli: il Ravenna a caccia dei quarti contro un Cittadella ferito
- 10:10 Caos playout Serie D: Recanatese in attesa, ecco cosa rischia il Chieti davanti alla Corte Federale
- 10:05 Seravezza Pozzi, rivoluzione in panchina: spuntano due nomi per il dopo Masitto
- 10:00 Serie D: gli under 21 più utilizzati nel Girone D 2025-2026
- 09:55 Foschi gela il Renate e il Novara: ecco il motivo del possibile addio a fine stagione
- 09:50 Fidelis Andria, scatta l'ora del futuro: una conferma importante e un addio a sorpresa tra i tecnici