Ci voleva una serata simile per chiudere i conti con il Real Madrid. Sette reti, un arbitro sotto assedio, un'espulsione che ha cambiato la storia della partita e un gol nel recupero a suggellare il verdetto: il Bayern Monaco è in semifinale di Champions League. I bavaresi di Vincent Kompany hanno regolato i campioni di Spagna per 4-3 nell'atto conclusivo dei quarti di finale, confermando il vantaggio conquistato al Bernabeu nella gara d'andata, terminata 2-1 in favore degli ospiti.

La partita si è accesa immediatamente. Al primo minuto di gioco, Arda Guler ha approfittato di un'uscita errata di Manuel Neuer per insaccare a porta sguarnita, portando il Real Madrid in vantaggio. La risposta bavarese non si è fatta attendere: cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Pavlovic ha pareggiato i conti. Un avvio che ha lasciato presagire una serata ad alto voltaggio, e le aspettative non sono state deluse.

Il talento turco dei Blancos ha firmato la doppietta personale al 29', con una punizione di pregevole fattura che ha riportato gli spagnoli in vantaggio. Il Bayern non ha però accusato il colpo: al 38' Harry Kane ha trasformato in rete un assist di Upamecano, rimettendo tutto in parità. Sembrava il preludio a un primo tempo destinato a chiudersi in equilibrio, ma nel finale di frazione Kylian Mbappé ha sorpreso tutti con il gol del 3-2, regalando nuovamente il vantaggio alla squadra guidata da Álvaro Arbeloa.

La ripresa ha offerto un ritmo più controllato, con le due squadre che si sono fronteggiate a viso aperto senza però riuscire a sbloccare il punteggio per gran parte dei quarantacinque minuti. Il momento decisivo è arrivato all'86', quando l'arbitro sloveno Vincic ha estratto il cartellino giallo nei confronti di Eduardo Camavinga per comportamento dilatorio. Il problema è che si trattava della seconda ammonizione per il centrocampista francese: resosi conto dell'errore solo dopo essere stato richiamato dai collaboratori, il direttore di gara non ha potuto far altro che procedere con l'espulsione. Le proteste del Real Madrid hanno invaso il campo, ma il gioco è ripreso.

E la frizione con l'arbitro ha fatto da sfondo alla rimonta. Al minuto 89, Luis Diaz ha ristabilito la parità con un tiro dalla distanza che non ha lasciato scampo al portiere avversario: 3-3, qualificazione del Bayern in cassaforte. Nel recupero, come se non bastasse, Michael Olise ha messo il sigillo definitivo con una conclusione magistrale che ha scavalcato Lunin per il definitivo 4-3.

Le polemiche non si sono spente nemmeno al triplice fischio: Arda Guler, già protagonista con una doppietta, ha rimediato l'espulsione durante le contestazioni finali. Il Bayern Monaco è in semifinale e affronterà il Paris Saint-Germain di Luis Enrique.

Nella serata londinese dell'Emirates Stadium, l'Arsenal ha conquistato l'accesso alla semifinale in modo decisamente meno spettacolare: lo 0-0 contro lo Sporting Lisbona è stato sufficiente grazie al 2-1 ottenuto nella gara di andata.

La partita ha rispecchiato la logica delle due squadre: i Gunners di Mikel Arteta hanno pressato alto sin dai primi minuti, cercando di impedire allo Sporting di costruire il gioco. La prima vera occasione pericolosa è capitata proprio agli ospiti: al 19', Viktor Gyokeres ha ricevuto un ottimo pallone da Madueke ma ha calciato frettolosamente, mancando lo specchio della porta. L'attaccante svedese ci ha riprovato dieci minuti dopo, su assist di Zubimendi, ma Inácio ha murato il tentativo del suo ex compagno di squadra.

Proprio quando il primo tempo sembrava ormai indirizzato verso uno 0-0 indolore, i tifosi dell'Arsenal hanno trattenuto il respiro: cross dalla sinistra di Araujo e conclusione di Catamo che ha colpito il palo esterno con Raya già battuto. Un episodio che avrebbe potuto riscrivere completamente la serata.

Nella ripresa, l'Arsenal ha cercato di essere più propositivo: Martinelli ha tentato la fortuna con un tiro dal limite che si è spento alto sopra la traversa. Al 55', Arteta ha sostituito Gyokeres, autore di una prestazione opaca, inserendo Havertz, decisivo nella gara d'andata. Il tecnico spagnolo ha poi pescato dalla panchina anche Downman, Jesus e Trossard, con quest'ultimo che ha centrato il legno di testa su assist del giovane compagno di squadra. Lo Sporting, nella seconda parte della gara, non ha mai dato l'impressione di poter ribaltare il risultato aggregato.

Quella conquistata nella serata londinese è la seconda semifinale consecutiva di Champions League per l'Arsenal, un traguardo che conferma la crescita del club nella competizione europea più prestigiosa.

Sezione: Attualità / Data: Mer 15 aprile 2026 alle 23:15
Autore: Luigi Redaelli
vedi letture