Dolomiti Bellunesi Women, la coppa fa calare il sipario su un grande 2023

09.12.2023 00:00 di Maria Lopez   vedi letture
Dolomiti Bellunesi Women, la coppa fa calare il sipario su un grande 2023

Ultimo atto dell'anno solare per le ragazze della Dolomiti Bellunesi: con il campionato di Eccellenza ormai in letargo, è tempo di focalizzarsi sul terzo impegno del girone eliminatorio di Coppa Italia. Dopo aver battuto Permac Vittorio Veneto e Carbonera, il gruppo di mister Pellicanò cercherà di conservare il primato - e di rimanere a punteggio pieno - contro il Cittadella. L'appuntamento è per domenica 10 dicembre (ore 14.30), allo stadio comunale di Sedico.

Nessuno intende sottovalutare l'impegno di coppa. Tantomeno Camilla Rosson: «Dopo la sconfitta nella finalissima della scorsa primavera - afferma la diciassettenne - vogliamo riscattarci. Ancora ci rode il fatto di aver perso ai rigori la sfida decisiva, dopo aver giocato alla pari con un grande avversario. In ogni caso, i rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di calciarli. In più, i 120 minuti nelle gambe pesavano in termini di stanchezza. Sì, la Coppa Italia è sempre un nostro obiettivo, al pari del campionato». 

A proposito di campionato, Rosson ha appena risolto un match complicato come quello di domenica scorsa contro la Bassanese: «Tutto è nato da un calcio d'angolo, battuto da Giorgia Busin. Siamo riuscite a mettere in pratica uno schema, provato in allenamento, in cui io avrei dovuto tagliare centralmente. È andata bene, ma il merito è di Giorgia: la sua palla si è rivelata perfetta. E a me è bastato incornare nell'angolino. È stata un'emozione molto forte, anche perché la partita non si era ancora sbloccata: segnare il gol della vittoria regala splendide sensazioni. A maggior ragione davanti al nostro pubblico». 

Oltre che dal calcio, la quotidianità di Camilla è scandita dallo studio, al liceo scientifico sportivo di Agordo. E dall'immancabile compagnia degli amici: «Sul rettangolo verde mi sento migliorata - prosegue - anche dal punto di vista fisico. Ho maturato esperienza giocando con atlete più esperte di me, che mi hanno saputo dare indicazioni importanti. Grazie a loro, ho acquisito maggiori sicurezze». Il bilancio di questa prima metà di stagione è ampiamente in attivo: «Ma mi aspetto ancor di più da me stessa. E dalle mie compagne, perché conosco le loro potenzialità. A causa di errori un po' sciocchi, abbiamo lascato per strada qualche punto. Di conseguenza, vogliamo fare meglio per arrivare il più in alto possibile».