Si è conclusa definitivamente ieri l'avventura di Francesco Pio Petito con la maglia del Picerno. Nella giornata di ieri, il club lucano ha ufficializzato la separazione consensuale dall'attaccante, ponendo fine a un rapporto professionale durato quasi un biennio.
L'arrivo del calciatore in Basilicata risale alla sessione invernale di calciomercato del gennaio 2024. In rossoblù, Petito ha collezionato complessivamente 59 apparizioni, contribuendo con 3 reti e 8 assistenze. Numeri che testimoniano un impiego costante, seppur con un rendimento sotto porta non particolarmente prolifico.
Dietro la decisione di interrompere anticipatamente il rapporto contrattuale si celerebbero tensioni di natura personale tra il giocatore e lo staff tecnico-dirigenziale. In particolare, sarebbero emersi contrasti significativi con il tecnico Bertotto e con il direttore generale Vincenzo Greco.
Il punto di rottura definitivo sarebbe arrivato in seguito alla sconfitta subita contro il Siracusa, match che avrebbe scatenato la reazione particolarmente dura del dirigente. Le incomprensioni accumulate nel tempo avrebbero reso impossibile la prosecuzione del rapporto, portando alla scelta condivisa della risoluzione contrattuale.
Conclusa l'esperienza lucana, per Petito si aprono ora diverse possibilità per il prosieguo della stagione. Sul fronte del calciomercato, l'attaccante avrebbe attirato l'attenzione di società disposte su differenti livelli del calcio professionistico e dilettantistico italiano.
La pista più ambiziosa condurrebbe al Foggia, club militante in Serie C che potrebbe rappresentare per il calciatore l'opportunità di rimanere nella terza serie nazionale. Una destinazione che garantirebbe continuità dal punto di vista della categoria.
Parallelamente, esisterebbero però anche soluzioni alternative in Serie D, categoria che potrebbe offrire a Petito maggiore spazio e centralità nel progetto tecnico. In questo scenario si inseriscono due club: il Barletta, società pugliese con ambizioni di risalita nelle categorie superiori, e la Paganese, attuale co-capolista del girone "H" col Fasano.
La scelta tra permanenza in Serie C o discesa in Serie D sarà determinante per il futuro professionale del giocatore. Da un lato, restare nella terza serie significherebbe mantenere lo status di calciatore professionista; dall'altro, accettare una destinazione in Serie D potrebbe garantire maggiore minutaggio e la possibilità di rilanciarsi come punto di riferimento offensivo di una squadra.
Nelle prossime settimane si definiranno con maggiore chiarezza le intenzioni di Petito e delle società interessate, in una finestra di mercato che potrebbe rivelarsi decisiva per la seconda parte di stagione dell'attaccante.
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