L'appuntamento è fissato per domenica alle 14:30. Lo stadio Italia di Massafra sarà teatro di un confronto dal sapore particolare, quello tra Taranto e Brindisi, due compagini che la storia del calcio meridionale ricorda ben diversamente rispetto all'attuale collocazione. Entrambe le squadre militano nel campionato di Eccellenza, categoria dalla quale ambiscono a riemergere quanto prima per ritrovare palcoscenici più consoni al proprio blasone.
La situazione di classifica aggiunge ulteriore interesse a una partita già di per sé sentita. Il Brindisi occupa attualmente la seconda posizione, distanziato di tre lunghezze dalla capolista Bisceglie. Il Taranto insegue a cinque punti dalla vetta, mantenendosi comunque in piena zona playoff. Questi numeri sono sufficienti a caricare di aspettative e tensione agonistica un incontro che si preannuncia combattuto.
Il club jonico sta attraversando una fase di profonda ristrutturazione. Il direttore sportivo Danilo Pagni sta portando avanti con determinazione il proprio progetto: ridurre l'organico per poi inserire elementi maggiormente funzionali al sistema di gioco proposto dall'allenatore Luigi Panarelli.
L'elenco delle partenze è già consistente. Hanno lasciato la squadra gli attaccanti Oscar Malltezi e Jefery Imoh. Sono destinati a salutare anche l'esterno Talla Souare, il difensore centrale Simone Pino e la punta Ante Kordic, quest'ultimo ormai da tempo ai margini del progetto tecnico. Resta invece in sospeso la posizione del centrocampista Matias Etchegoyen, per il quale sono in corso valutazioni: non è escluso che il calciatore possa rimanere in rosa almeno fino al termine della stagione.
Si tratta di scelte che segnano una netta discontinuità rispetto al recente passato e che stanno modificando sensibilmente la fisionomia della rosa rossoblù. Sul fronte degli arrivi, circolano con insistenza due nomi in particolare: quello del difensore Franco Gorzelewski, attualmente alla Gelbison, e quello dell'attaccante Bogdan Stauciuc, in procinto di lasciare il Fasano. Potrebbero arrivare novità in tal senso già nelle ore che precedono il derby, consentendo così a Panarelli di disporre di alternative tattiche supplementari per affrontare la sfida contro i rivali adriatici.
Diversa la situazione nel campo biancazzurro, dove la rosa appare più stabile ma il morale non è ai massimi livelli. Il pareggio interno contro l'Unione Calcio Bisceglie ha lasciato strascichi di delusione nell'ambiente, principalmente per l'allargamento del divario dalla prima posizione, passato da zero a tre punti.
Il derby contro il Taranto assume quindi una duplice valenza per gli uomini di Salvatore Ciullo: da un lato la necessità di tornare alla vittoria per non perdere il contatto con la vetta della classifica, dall'altro l'opportunità di distanziare ulteriormente una delle principali antagoniste nella corsa alla promozione in Serie D.
Una nota positiva per il tecnico brindisino è rappresentata dal ritrovato rendimento di Andrea Saraniti. L'attaccante, che domenica affronterà la sua ex squadra, punta a formare una coppia d'attacco efficace con Pablo Burzio e, soprattutto, a risultare decisivo. Non potranno invece essere della partita il terzino Andrea Lobosco e il centrocampista Aboubacar Langone, entrambi fermi per problemi fisici.
Un elemento che caratterizzerà il derby è l'assenza del pubblico ospite. Le autorità competenti, valutando elevato il rischio per l'ordine pubblico, hanno disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti sia nel comune di Brindisi che nell'intera provincia adriatica. Una decisione che priva la gara del consueto sostegno che i tifosi biancazzurri avrebbero garantito alla propria squadra.
Non mancano neppure i risvolti di mercato che rendono la sfida ancora più particolare. Alcuni mesi fa, all'indomani della sconfitta in Coppa Italia proprio contro il Taranto, si era diffusa l'indiscrezione secondo cui il Brindisi, in caso di cambio di guida tecnica, avrebbe potuto puntare su Luigi Panarelli. Successivamente, però, Ciullo ha mantenuto la panchina biancazzurra, mentre Panarelli è diventato l'allenatore dei rossoblù tarantini.
Domenica pomeriggio, dunque, allo stadio Italia andrà in scena molto più di una semplice partita di campionato. Sarà l'ennesimo capitolo di una rivalità storica, arricchito dalla posta in palio: punti preziosi per la corsa alla promozione e il prestigio di un derby che, nonostante la categoria, mantiene intatto il proprio fascino.
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