La Lucchese si appresta a vivere una settimana cruciale per le proprie sorti in campionato, un vero e proprio tour de force che vedrà i rossoneri impegnati in tre sfide ravvicinate nel giro di soli sette giorni. Questo miniciclo metterà a dura prova la tenuta fisica e mentale del gruppo, con due scontri diretti all'orizzonte contro Belvedere e Viareggio che potrebbero spostare sensibilmente gli equilibri della classifica. Tuttavia, l'attenzione del tecnico rossonero è focalizzata esclusivamente sul primo ostacolo di questo percorso, la sfida interna di domani contro il Real Forte allo stadio Porta Elisa, un impegno che nasconde insidie da non sottovalutare nonostante le differenze di graduatoria.

Proprio sulla pericolosità della compagine versiliese si è soffermato l'allenatore in conferenza stampa, ricordando come l'avversario sia una delle formazioni che più lo hanno impressionato nella prima parte della stagione. Il Real Forte si presenta a Lucca con una veste rinnovata rispetto al girone d'andata, avendo cambiato diversi interpreti e anche la guida tecnica, elementi che rendono la partita ancora più imprevedibile. «Delle squadre che abbiamo incontrato all'andata è stata una di quelle che ha giocato meglio, poi hanno cambiato compreso l'allenatore. Hanno attaccanti importanti e dovremo affrontarli con la massima concentrazione», ha spiegato Pirozzi, sottolineando come da questo momento in poi ogni passo falso possa costare caro, dato che «da qui alla fine saranno tredici finali».

Il calendario compresso impone riflessioni sulla gestione delle energie, ma la filosofia del mister resta quella del "passo dopo passo". Sebbene il pensiero dei tifosi possa già correre ai successivi scontri diretti, all'interno dello spogliatoio vige l'obbligo di non guardare oltre la partita di domani. La condizione atletica della rosa appare comunque ottimale, permettendo all'allenatore di valutare diverse opzioni tattiche e possibili rotazioni per mantenere alta l'intensità del gioco. «Tre partite in una settimana? Vale per tutti, ma quella che conta è quella di domani. I ragazzi stanno tutti bene, vediamo se farò un minimo di rotazione», ha confermato il tecnico, lasciando intendere che le scelte definitive verranno prese solo a ridosso del fischio d'inizio.

Un capitolo a parte è stato dedicato agli ultimi movimenti di mercato che hanno arricchito l'organico a disposizione dello staff tecnico. Pirozzi ha accolto con estremo favore i volti nuovi, vedendo nell'incremento della concorrenza interna uno stimolo positivo per tutto il gruppo e una risorsa fondamentale per affrontare gli impegni ravvicinati. La possibilità di attingere a una panchina più lunga e qualitativa rappresenta un vantaggio competitivo non indifferente in questa fase calante della stagione, dove la freschezza può fare la differenza. «I nuovi arrivati? Melius abundare quam deficere, dicevano i latini: meglio l'abbondanza che la carestia», ha commentato con una punta di ironia il mister, esprimendo tutta la sua soddisfazione per le opzioni extra che la società gli ha messo a disposizione per puntare agli obiettivi prefissati.

Sezione: Eccellenza / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 16:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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