Piena emergenza Coronavirus, per il momento ogni attività calcistica è interrotta. La volontà dei club è di portare a termine il campionato anche se questo vorrebbe dire giocare fino a metà luglio, probabilmente. Ipotesi ancora al vaglio, data la necessità di valutare l’evolversi dell’epidemia.
Lo stop al campionato ha cambiato le abitudini dei calciatori, ma anche quelle dei dirigenti. Il ds Severino Capretti, come i suoi colleghi, attende una soluzione al problema.
Intervenuto in esclusiva su Lazioingol.it, l’ex dirigente di Fiano Romano e PMC ha parlato della sua personale percezione del bastardo virus che sta mettendo in ginocchio e spaventando il mondo intero
“Un momento che inizialmente sembrava poter essere preso col sorriso, quasi questo il messaggio che passava, ma che giorno dopo giorno ci ha fatto capire la serietà e la gravità. Il Coronavirus aveva iniziato questa partita e noi non avevamo sentito il fischio dell’arbitro. Non si scherza! BISOGNA ATTENERSI RIGOROSAMENTE ALLE DIRETTIVE E STARE A CASA.
Abbiamo come esempio la Cina che è riuscita pian pianino a riprendere vita, Codogno da qualche giorno i contagi sono scomparsi. Quando si legge che l’organizzazione mondiale della sanità dichiara Covid-19 Pandemia, bisogna usare tutti e dico tutti il massimo buonsenso, unirsi in un unica catena ben salda tra le proprie maglie e decidere che siamo noi a far fischiare l’arbitro stavolta, il prima possibile, perché il tempo di recupero mai come adesso può costare caro.
A livello calcistico noi siamo fermi da 10 giorni oramai, con programmi personalizzati a casa. Ma l’ultima gara ufficiale è stata giocata quasi un mese fa, il 23 febbraio la vittoria interna contro il Sansepolcro. Fino a quel momento grande soddisfazione nell’ambiente, sempre nel lotto delle prime 5 da inizio campionato, con il sogno play off sempre alla portata, mai in difficoltà per centrare un posto al sole insomma. Squadra totalmente nuova, grande lavoro in estate, ma che poi grazie al grande lavoro di mister Fiorucci e del suo staff, abbiamo fatto questo percorso sempre in salendo. Ci siamo fermati in semifinale di coppa regionale ed alla sosta obbligata ci fermiamo ad un punto dal terzo posto e 4 dal secondo, insomma come lo definisco io, un posto al sole.
Ad oggi vedo molto difficile la ripresa dei campionati (mi piacerebbe riprendere il prima possibile) questo virus preoccupa e credo che bisognerà lottare ancora un po’ prima di riprenderci la vita nella totale quotidianità.
A virus estinto, vedremo a che giorno e mese saremo arrivati e cosa ci dirà la federazione. La testa noi ce l’abbiamo ancora attaccata al campionato, ci sentiamo più volte al giorno con videochiamate, insomma noi ci siamo. Sicuramente se riprenderemo dopo 2 mesi e più di sosta, non sarà un campionato “regolare”, la regolarità la vedo fino a prima della sosta. Ma questo ora è in secondo piano. Ora conta restare a casa e battere il virus!
Solo tutti insieme, uniti negli intenti possiamo riuscirci”.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com
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