Il netto successo ottenuto dal Taranto contro la Virtus Mola ha offerto a mister Ciro Danucci l'occasione per compiere una profonda analisi sullo stato di salute della sua squadra, evidenziando risposte incoraggianti sia sotto il profilo dell'atteggiamento che delle soluzioni tattiche adottate. Il tecnico rossoblù ha sottolineato con soddisfazione l'approccio dei suoi ragazzi, capaci di non sottovalutare l'impegno e di gestire il match con una pulizia tecnica che ha permesso di mettere in ghiaccio il punteggio sin dalle prime battute. Per l'allenatore, la risposta mentale del gruppo è stata esemplare, soprattutto considerando le insidie nascoste in sfide di questo tipo: «Ho cercato di sperimentare, soprattutto con quei giocatori che conoscevo meno. Ho voluto provare Incerti e Vukoja in mezzo al campo per testarli. Guastamacchia si è mosso bene e sono contento dell’atteggiamento dei ragazzi, che hanno approcciato la gara nel modo giusto, giocando con pulizia e mettendo subito al sicuro il risultato».
Proprio la gestione della concentrazione è stata uno dei punti cardine del discorso del mister nel post-partita. Danucci ha rimarcato come, in assenza di una lucidità costante, il rischio di incappare in errori tecnici grossolani o in figure poco edificanti sia sempre dietro l'angolo. Al contrario, la squadra si è dimostrata propositiva dal fischio d'inizio, sfruttando i novanta minuti non solo per il risultato ma anche per affinare quell'intesa collettiva che, per ragioni cronologiche, ancora non è ai livelli ottimali. La gara è servita dunque come un prezioso laboratorio tattico per favorire la conoscenza reciproca tra i vari reparti: «Sono gare particolari, in cui si rischiano brutte figure, soprattutto se manca la concentrazione. Quando non sei lucido puoi commettere errori tecnici. Invece i ragazzi sono stati propositivi dal primo minuto. È una partita che ci ha permesso di giocare insieme, perché a questa squadra manca ancora continuità nel giocare assieme».
Guardando all'immediato futuro, la settimana di allenamenti che si apre si preannuncia fondamentale non solo per il campo, ma anche per le strategie extra-calcistiche della società. Il tecnico intende sfruttare ogni seduta per approfondire le caratteristiche dei singoli componenti della rosa, ricavandone indicazioni preziose che peseranno inevitabilmente sulle scelte in sede di compravendita dei calciatori. Il dialogo con la dirigenza resta costante e improntato alla valutazione serena di quanto visto finora, con Danucci che si è detto colpito dalla dedizione e dal valore tecnico mostrati dal gruppo nel lavoro quotidiano: «Lavoreremo su entrambe le fasi. Questa settimana sarà importante per capire cosa alcuni calciatori possono darmi: per me sarà molto utile anche in ottica mercato. Con la società ci siamo presi qualche giorno per valutare la rosa e devo dire che ho trovato grande disponibilità e qualità».
Tuttavia, oltre ai temi interni alla squadra, il tecnico jonico non ha risparmiato critiche durissime alla situazione di instabilità che sta colpendo alcune realtà del campionato, condizionando inevitabilmente il regolare svolgimento della competizione. Le difficoltà societarie di alcuni club rappresentano, secondo Danucci, una ferita per la credibilità del torneo, poiché finiscono per alterare gli equilibri e le distanze in classifica, penalizzando chi si trova costretto a rincorrere con meno partite a disposizione per recuperare il terreno perduto. Il richiamo alla necessità di verifiche più rigorose al momento delle iscrizioni è stato netto e senza sconti: «Sono situazioni che non dovrebbero accadere perché finiscono per “falsare” il campionato. In questo momento stiamo rincorrendo ed è come se ci fossero due partite in meno nel girone: è normale che non faccia piacere. Bisogna controllare meglio chi si iscrive ai campionati».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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