l passaggio del turno e l'approdo alla finalissima di Coppa Italia regionale rappresentano un sospiro di sollievo e un motivo di vanto per la Spal, capace di superare l'ostacolo Brescello Piccardo al termine di una sfida risolta soltanto ai calci di rigore. Una vittoria che porta la firma del portiere Giacomel, autore dell'intervento decisivo sull'ultimo penalty avversario, e che permette ai biancazzurri di mettersi alle spalle le scorie della deludente prova offerta recentemente contro lo Young Santarcangelo. Mister Di Benedetto ha accolto il risultato con visibile soddisfazione, sottolineando come l'obiettivo principale fosse proprio quello di reagire immediatamente dopo un passaggio a vuoto che aveva lasciato l'amaro in bocca a tutto l'ambiente estense.

«È sicuramente una bella gioia. I ragazzi se lo meritano, anche perché avevano tutti voglia di archiviare la partita di domenica dove siamo consapevoli e dispiaciuti di aver fatto male», ha esordito l'allenatore nella sua analisi post-gara. Il tecnico ha voluto evidenziare la capacità di reazione del suo gruppo, un elemento caratteriale che sembra emergere nei momenti di maggiore difficoltà. Secondo Di Benedetto, infatti, «questa squadra ha anche dimostrato che anche quando tocca il fondo trova sempre la forza di risollevarsi e oggi penso che abbiamo disputato una buonissima gara». Entrando nel merito della sfida contro il Brescello Piccardo, l'allenatore ha rivendicato la superiorità dei suoi, pur ammettendo che la concretizzazione sotto porta resta un aspetto da migliorare. «Al netto delle occasioni, penso che abbia mostrato qualcosa in più rispetto al Brescello Piccardo, che non ha mai calciato in porta», ha aggiunto, manifestando serenità anche per quanto riguarda l'esito dei tiri dal dischetto: «Ero comunque fiducioso perché in questi giorni avevamo provato, i ragazzi si erano allenati e Giacomel è un portiere importante».

Oltre al traguardo raggiunto, il tecnico della Spal è consapevole che la piazza chieda non solo risultati, ma anche una qualità di gioco superiore. Il calcio, d'altronde, viene vissuto come una forma di intrattenimento per i tifosi e Di Benedetto non si sottrae a questa responsabilità. «Sappiamo benissimo che tutti si aspettano sempre qualcosa in più, non ci nascondiamo. Anche perché, al di là di tutto, il calcio è uno sport che deve anche regalare spettacolo al pubblico che ci sostiene sempre», ha spiegato con onestà. Il focus per il prossimo futuro è rivolto alla ricerca di quella continuità che finora è mancata, alternando ottime prestazioni a momenti di appannamento. Per l'allenatore, il percorso è tracciato: «Dobbiamo ritrovare la continuità. Oggi era importante ritrovare solidità, compattezza e organizzazione, il gioco deve migliorare e ci impegneremo affinché possa ritornare insieme ai gol e alle vittorie che si merita l’ambiente».

Analizzando le difficoltà fisiche di alcuni singoli, come ad esempio Piccioni o i rientranti Senigagliesi e Mazza, Di Benedetto ha rigettato l'ipotesi di un problema di natura mentale, preferendo concentrarsi sul ritmo partita perso durante la sosta invernale. Il lungo stop del campionato ha inevitabilmente pesato sulla condizione atletica di chi era rimasto ai box. Tuttavia, la fitta serie di impegni ravvicinati viene vista quasi come un'opportunità per rimettere benzina nelle gambe e sfruttare l'intera profondità della rosa. «Il fatto di giocare ogni tre giorni alla fine diventa un bene per noi, perché siamo una rosa competitiva, all’altezza e con dei ricambi. Sapevo che oggi potevo contare su altri cinque titolari e così sarà anche domenica», ha precisato l'allenatore, confermando la piena fiducia in ogni elemento a sua disposizione.

Dal punto di vista tattico, la strada sembra ormai tracciata con il modulo 4-2-3-1, che rimarrà il punto di riferimento anche per le prossime uscite, a partire dalla trasferta di Fratta Terme. L'obiettivo è quello di costruire una squadra che sappia essere cinica ma equilibrata, evitando di sbilanciarsi eccessivamente nella foga di cercare il gol. «Per vincere servono testa e lucidità: se si punta a vincere e si prende gol ci si ritrova ad inseguire», ha concluso Di Benedetto, ribadendo la necessità di mantenere quella compattezza difensiva mostrata in coppa per poter essere poi più efficaci e determinanti negli ultimi metri di campo.

Sezione: Eccellenza / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 09:40
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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