Alla vigilia della delicata trasferta che vedrà la Lucchese impegnata sul campo della Sestese, il tecnico Sergio Pirozzi è intervenuto nella consueta conferenza stampa tenutasi allo stadio Porta Elisa. L'allenatore ha voluto analizzare con estrema lucidità le insidie che attendono i rossoneri, mettendo in guardia i suoi ragazzi da ogni possibile calo di concentrazione o eccesso di sicurezza, fattori che in questa fase della stagione potrebbero risultare fatali.
L'avversario di turno gode della massima stima da parte del mister, che riconosce nella compagine di Sesto Fiorentino un'organizzazione tattica di rilievo e una fisionomia di gioco ben definita. «La Sestese non è una squadra facile, ha un suo gioco, buoni calciatori e allenati bene: è una squadra ostica che ha una identità, ma le partite sono tutte difficili», ha esordito Pirozzi, sottolineando come il valore dei singoli sia supportato da una guida tecnica capace.
Secondo l'allenatore, la chiave della partita risiederà nell'approccio mentale dei suoi uomini, i quali dovranno scendere in campo consapevoli del proprio valore ma senza mai smarrire la dote della modestia. «E' una trasferta impegnativa che dobbiamo affrontare con lo spirito giusto: guai a sentirsi bravi, dobbiamo essere umili e mantenendo quella siamo una squadra importante», ha proseguito il tecnico, indicando nell'umiltà il pilastro su cui poggiare le ambizioni di vittoria.
Un richiamo importante è stato fatto anche ai precedenti stagionali, con particolare riferimento alla sfida di Coppa Italia, dove la Sestese aveva già dato prova di grande solidità e pericolosità nelle ripartenze. Pirozzi sa bene che concedere campo agli avversari potrebbe essere un errore imperdonabile: «In Coppa Italia fecero una grande partita, dovremo essere bravi a non concedere i contropiede», ha avvertito, chiedendo massima attenzione nelle transizioni negative.
Il focus della conferenza si è poi spostato sulla situazione dell'infermeria, un tema centrale in vista della volata finale del campionato. Il mister guarda con fiducia alla sosta imminente, considerata un'occasione preziosa per rimettere in sesto i pezzi pregiati della rosa. «Poi avremo la sosta e spero di recuperare tutti in modo da arrivare alle ultime sette con più calciatori», ha spiegato l'allenatore, pianificando con cura la gestione delle energie per l'ultima tranche di gare.
Per quanto riguarda i singoli, arrivano notizie confortanti sul fronte dei recuperi. Pirozzi ha voluto ringraziare pubblicamente l'operato dei medici per il lavoro svolto con Colferai, che appare in netto miglioramento, mentre Picchi sembra aver superato i problemi fisici. «Colferai? Va meglio, ringrazio lo staff medico. Picchi? Sta bene», ha confermato il tecnico, aggiungendo che si attende a breve l'esito del ricorso relativo alla squalifica di Rotondo.
In chiusura, non è mancato un pizzico di nostalgia e di scaramanzia legato ai trascorsi personali del mister proprio a Sesto Fiorentino. I ricordi legati al passato professionistico e alle sfide contro formazioni guidate da Firicano evocano scenari positivi per Pirozzi, che spera di replicare i successi ottenuti anni fa. «Sesto Fiorentino, con Firicano allenatore, a me ricorda belle cose, quando giocai lì andò bene il campionato con il Rieti», ha concluso il mister con un sorriso.
La Lucchese si presenta dunque a questo appuntamento con la consapevolezza di chi sa di non poter sbagliare, cercando di capitalizzare al massimo il lavoro settimanale per superare un ostacolo complesso e continuare la propria corsa in classifica. La parola d'ordine resta la compattezza, unita a quella ferocia agonistica necessaria per domare una Sestese che non regalerà nulla.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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