Il successo esterno ottenuto dall'Avellino sul difficile terreno della Virtus Entella porta con sé tre punti di platino, ma anche una serie di riflessioni agrodolci da parte di mister Davide Ballardini. Al termine della sfida, il tecnico ravennate ha analizzato la prova dei suoi uomini mettendo in risalto il netto contrasto tra le due frazioni di gioco viste in Liguria.
L'avvio dei lupi è stato di altissimo livello, con una squadra capace di imporre il proprio gioco e di portarsi sul doppio vantaggio con pieno merito. Per trenta minuti abbondanti si è visto un Avellino padrone del campo, solido e intraprendente, esattamente come richiesto dal mister alla vigilia di una trasferta così insidiosa.
«Abbiamo giocato un primo tempo molto buono, con personalità, meritando il doppio vantaggio, ma il secondo tempo non mi è piaciuto perché ci è mancata la personalità e il possesso palla» ha esordito Ballardini, sottolineando come la flessione nella ripresa sia stata evidente.
Nonostante il calo di tensione, l'allenatore ha voluto rimarcare la legittimità del risultato finale, evidenziando che l'Entella non ha prodotto occasioni tali da rimettere seriamente in discussione il verdetto. Resta però il rammarico per non aver visto la stessa aggressività mostrata nel recente match contro il Padova, dove l'intensità era rimasta costante fino al triplice fischio.
«È vero che ci sta anche soffrire su campi del genere, ma mi sarebbe piaciuto vedere un Avellino diverso anche nella ripresa; ad ogni modo va bene così, portiamo a casa 3 punti pesanti contro una squadra temibilissima in casa» ha aggiunto il tecnico, guardando al bicchiere mezzo pieno di una classifica che sorride.
Un focus particolare è stato dedicato alle prestazioni individuali, a partire da Russo, autore di una prova convincente ma richiamato alla continuità. Per Ballardini, il talento deve essere sempre supportato dalla massima serietà e da un'attenzione costante per tutta la durata dell'incontro, senza cali di concentrazione deleteri.
In merito alle gerarchie in attacco, la scelta di escludere inizialmente Basci è stata dettata esclusivamente da quanto visto durante le sedute settimanali. Il mister ha spiegato che Russo e Tutino gli sono sembrati più in palla, confermando la sua filosofia di premiare chi dimostra maggiore brillantezza in allenamento.
«Mi sembrava che stessero meglio Russo e Tutino, la scelta è dovuta al fatto che vedendoli in allenamento faccio giocare chi sembra più adatto» ha precisato Ballardini, ribadendo che la competizione interna deve essere uno stimolo per l'intero gruppo.
La nota stonata della giornata riguarda le condizioni fisiche di Palmiero, sceso in campo nonostante un fastidio al ginocchio accusato già a metà settimana. La società e lo staff medico sperano che aver forzato il recupero non abbia peggiorato la situazione, in attesa di accertamenti più approfonditi nelle prossime ore.
«Già giovedì o venerdì Palmiero ha avuto un fastidio al ginocchio, abbiamo voluto rischiarlo e speriamo che non sia un problema grave» ha ammesso con un pizzico di apprensione l'allenatore, conscio dell'importanza del centrocampista negli equilibri tattici della squadra.
Buone notizie arrivano invece sul fronte Pandolfi, che dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni a brevissimo giro di posta. Più complessa la situazione di Favilli, apparso ancora piuttosto indietro nel programma di recupero; per lui ogni valutazione definitiva è rimandata a dopo la sosta di campionato.
Lo sguardo del tecnico si è poi proiettato verso il prossimo impegno contro il Sudtirol, una compagine che al momento precede gli irpini in graduatoria. Ballardini non si aspetta match agevoli, prevedendo una gara estremamente fisica e ostica contro un avversario solido e ben organizzato.
«Partite facili non ce ne sono, sarà una gara tosta contro una squadra che attualmente è un punto avanti a noi, speriamo di fare bene» ha commentato il mister, evidenziando come la crescita complessiva della squadra passi proprio attraverso queste sfide dirette.
Infine, un pensiero speciale è stato rivolto alla tifoseria biancoverde, che ha seguito la squadra in massa anche in questa lunga trasferta. La vittoria è stata dedicata a loro, considerati una spinta vitale e imprescindibile per le ambizioni di un Avellino che vuole recitare un ruolo da protagonista.
«Siamo contenti di aver regalato ai nostri tifosi un bel successo, sono una spinta importante per noi» ha concluso Davide Ballardini, chiudendo il sipario su una domenica che rilancia con forza le ambizioni della compagine campana.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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